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Conto alla rovescia per il Parma

15 febbraio 2015, 06:00

Conto alla rovescia per il Parma

Paolo Grossi

L'ultimo Parma è una squadra che fa il suo dovere, e che alla fine perde le partite perché manca sempre un giro di vite a serrarle, una mancanza causata in modo evidente da una situazione grottesca, con pochi o nessun precedente in serie A. Da tempo ormai è difficile approfondire aspetti e dettagli tecnico-tattici per spiegare l'insulso andamento di questa stagione. Certo, dietro ogni gol incassato ci sono errori, distrazioni, di squadra, di reparto o di singoli. La stessa cosa dietro ogni azione d'attacco sfumata, dietro un pressing che non riesce, una ripartenza abortita. Da troppo tempo però questo gruppo ha la testa altrove, e avendo visto diversi di questi giocatori all'opera l'anno scorso, quando hanno inseguito e materializzato il sogno di riportare il Parma in Europa, balza all'occhio la differenza di rendimento fisico e caratteriale, un gap che si giustifica anche con un lavoro infrasettimanale meno sereno e intenso. Già, perché pian piano la rabbia per la Coppa Uefa «scippata» dal Palazzo dev'essersi trasformata in amarezza, in delusione e per qualcuno anche nella sensazione di essere stati non solo ingannati, ma anche un po' traditi. Capitan Lucarelli dopo il ko con il Chievo in questo senso è stato piuttosto chiaro. Difficile a quel punto poter rendere come la classifica richiederebbe per salvare la situazione. I tifosi possono naturalmente pensare che calciatori di serie A riescano a permettersi senza troppi traumi qualche mese senza stipendi, visto che succede anche a tanti lavoratori meno abbienti, ma dovrebbero anche capire quanto sia difficile dare il meglio di sé, (com'è indispensabile in serie A, pena la sconfitta) mentre ti raccontano balle, ti fanno vuote promesse, ti cedono i compagni più dotati. Proviamo comunque a parlare di calcio giocato, e diciamo subito che il confronto di oggi è impari. Pur essendo la Roma rimaneggiata, pur preferendo Garcia tenere a riposo Totti (che al Parma in carriera ha segnato venti volte), lo spessore delle due formazioni in questo momento è quasi agli antipodi. Il Parma ha il morale sotto i tacchi, la Roma invece ha una sottile rabbia per alcuni mezzi passi falsi che hanno zavorrato il suo recente cammino. La storia del Parma ci ha regalato tante sonore sconfitte al'Olimpico. Nello stesso tempo la prova di Coppa contro la Juve dimostra che in particolari giornate anche partite di questo dislivello possono essere equilibrate. Si affronteranno due 4-3-3 e quando le formazioni giocano con identico sistema diventano spesso fondamentali, specie in mezzo al campo, i duelli individuali. Questi a loro volta vengono decisi anche dalle motivazioni individuali e dalla collaborazione che si può ricevere. Detto questo, la Snai paga a 11 la vittoria del Parma. Ed è tutto dire.

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