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Pugni in strada: si cerca un video

15 febbraio 2015, 06:00

Pugni in strada: si cerca un video

«Abbiamo sentito le persone coinvolte e ora stiamo valutando l'eventuale presenza di immagini utili all'inchiesta riprese dalle telecamere della zona».

In questura il giorno dopo l'aggressione di tre persone prese a pugni da uno sconosciuto nella zona del centro si dosano con cautela le parole. A riprova che l'allarme per quella aggressione assurda e inspiegabile ha fatto scattare indagini serrate. Quelle per le quali ogni parola sul lavoro che si sta svolgendo è una parola di troppo.

Analogo riserbo anche da parte dei carabinieri, che sono stati i primi ad arrivare sul posto e raccogliere lo sconcertante racconto della ragazza assalita in via Melloni. «Credevo volesse il mio cellulare e invece mi ha colpita al volto». Un gesto rapidissimo che non ha permesso di fatto alle vittime di memorizzare i lineamenti dell'aggressore che, tuttavia, è stato descritto da tutti come giovane, di carnagione chiara e infagottato in un giaccone scuro. Forse con una sciarpa colorata.

Tutti dettagli questi che stanno guidando il lavoro degli inquirenti che hanno ricostruito, attraverso la successione delle tre aggressioni, il percorso seguito dal picchiatore che, tra le 6.40 e le 6.45, provenendo da via Garibaldi ha sfiorato via Cavour puntando poi verso i borghi alle spalle di dell'ex carcere. E scomparendo in borgo delle Colonne. Lungo quella direttrice sono ora passate al setaccio le immagini delle telecamere cercando un fotogramma che possa aiutare il complesso lavoro degli investigatori che per il momento non hanno conferme sul movente del gesto. Che potrebbe essere l'azione di uno squilibrato ma anche, e questo fa ancora più paura, il consapevole agguato messo a segno da qualcuno che vuole emulare gli assurdi «giochi» arrivati da Oltreoceano,

Anche per questo l'episodio ha suscitato molto allarme e preoccupazione in città e il sindaco Pizzarotti ha messo in rete un commento in cui sottolinea come delle persone siano stati presi a pugni «quasi a simulare quel ko game che va di moda tra i delinquenti. Ma che cosa siamo diventati? Le forze dell'ordine assicurino alla giustizia questo farabutto. Agli aggrediti va tutta la mia solidarietà». r.c.

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