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La sfida

Pub «made in Parma» nel cuore di Londra

16 febbraio 2015, 06:00

Pub «made in Parma» nel cuore di Londra

Margherita Portelli

Il weekend di San Valentino, a Londra, ha segnato l'inizio di un nuovo amore: quello tra la birra artigianale italiana e il Regno Unito. Proprio nel cuore di un Paese che fa di birra e pub una vera vocazione, venerdì e sabato sera, nel quartiere londinese di Chiswick, ha inaugurato «The Italian Job», il primo pub di birra artigianale italiana nella storia del Regno Unito, che nasce dall'intuizione di quattro audaci birrai di casa nostra. Tre parmigiani e un romano, per l'esattezza, dopo lunghi mesi, densi di difficoltà ed aspettative, hanno finalmente «tagliato il nastro» del loro locale, pensato, progettato e realizzato in oltre un anno di febbrile attesa. Insegnare agli inglesi a fare (e bere) la birra potrebbe sembrare un azzardo, ma i birrai spiegano nel dettaglio la loro filosofia. Giovanni Campari e Manuel Piccoli, anime del microbirrificio più premiato al mondo, il Birrificio del Ducato, hanno fatto squadra con Giuseppe Verdoni, parmigiano che ha messo le radici a Londra da un po', e con Marco Pucciotti, fondatore e gestore di diversi pub a Roma. «Da tempo volevamo aprire un locale - accenna Campari -, ma farlo in Italia avrebbe comportato tutta una serie di problematiche, e dato che in Inghilterra, come birrificio, non eravamo ancora arrivati, abbiamo deciso di provare e aprire a Londra, anche per allargare il nostro mercato».

Il pub offre una scelta di 12 birre alla spina a rotazione (10 spine e 2 pompe) accanto a una selezione di birre in bottiglia diverse, oltre a vino e distillati. Non solo birre del Ducato, ma anche prodotti di altri birrifici artigianali italiani. «Il tutto si completa con un'offerta di cibo che si estende dagli hamburger gourmet allo street food di tradizione italiana - continua Campari -. Dalla torta fritta al bollito della domenica: autentiche delizie che si rifanno alla tradizione italiana e che rendono il locale un vero e proprio gastropub. La squadra di dipendenti è stata tutta selezionata e “importata” dall'Italia: persone competenti, capaci e con esperienza. Nello stesso nome scelto per il locale, che si rifà all'omonimo film, si nasconde il concetto chiave di “fare le cose nel modo italiano”». Venerdì e sabato, quindi, nella city, è andata in scena la concretizzazione di un sogno. Per prendere parte all'evento sono arrivati tantissimi parmigiani, ma anche amici, clienti e collaboratori provenienti da Olanda, Svezia, Norvegia. «La cosa che mi ha piacevolmente stupito, al di là della calorosa accoglienza del quartiere, è stata la massiccia partecipazione della comunità italiana di Londra - aggiunge Campari -. In tanti, evidentemente incuriositi, hanno voluto esserci, arrivando anche da zone distanti della città». Insomma, per il primo italian craft beer pub del Regno Unito, targato Parma, le premesse sono davvero buone. Cheers.

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