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Mirka, per te Miss Italia finisce qui

17 febbraio 2015, 06:00

Pietro Razzini

«Miss Italia è stato un grande amore... ma come tutti i grandi amori, prima o poi, finisce». Mirka Fochi, responsabile regionale del concorso per 20 anni (e da 32 all'interno dell'organizzazione), chiude e rilancia. Da marzo infatti inizierà «Bellezza italiana», una nuova, emozionante, esperienza, sempre a stretto contatto con il mondo femminile.

Come si è chiusa la porta di Miss Italia?

«Con tante dimostrazioni di amicizia: ricevo mail e messaggi anche da ragazze che hanno partecipato al concorso 15 anni fa. Sono stata travolta dall'affetto delle tante persone che ho incontrato in questi 32 anni di lavoro».

Quali sono i flash che vengono subito alla mente?

«Quelle di tante ragazze giovani, accompagnate dai genitori perché ancora minorenni: alcune di loro ora sono protagoniste in televisione e sul grande schermo».

Qualche nome?

«Impossibile dimenticare Benedetta Mazza, Michela Coppa, Viola Gualandri, Deborah Lettieri: hanno iniziato con me e, poi, hanno continuato a camminare con le loro gambe ottenendo grandi risultati».

Non tutte hanno scelto la via dello spettacolo...

«E' vero. Penso a Mariachiara Maccanelli, per esempio: ragazza bellissima, infermiera attenta e preparata».

Nel 1998 una sua ragazza ha conquistato il titolo di Miss Italia.

«Ricordo tutto il percorso compiuto da Gloria Bellicchi: dalla fascia di Miss Parma fino al successo finale. Quell'anno Gloria ha stravinto. Mi ha regalato grandi emozioni. Non dimentico tuttavia i tanti secondi e terzi posti. L'ultimo conquistato da Giulia Salemi nel 2014».

Parma è stata importante in questo suo percorso?

«Dal 1981 con Monica Oppici al 2014 con Veronica Ghidini, Miss Parma è sempre stata ben rappresentata. Il riscontro sul territorio è stato fantastico».

Ora però volta pagina: la nuova scommessa si chiama «Bellezza Italiana», un talent show in grado di esaltare le abilità di tante giovani.

«E' un format nato da un'idea mia e di Eros Ceruti: vogliamo mettere in evidenza le doti artistiche delle ragazze dai 16 ai 26 anni, offrendo loro opportunità reali per entrare nel mondo del lavoro».

Quali saranno le caratteristiche di questa iniziativa?

«Porteremo nelle piazze, nei teatri e nei palazzetti di tutta Italia una manifestazione che celebrerà il talento rosa. Sport, danza, canto, recitazione: abbiamo già tante iscrizioni nelle quali vengono specificate le qualità e le doti di ognuna».

Che appeal ha avuto su Parma questa idea?

«Devo ammettere che c'è molta curiosità intorno a “Bellezza Italiana”: tante giovani parmigiane hanno già inviato la mail a direzione.bellezzaitaliana@gmail.com; abbiamo previsto diverse date sul territorio, sia in città che in provincia».

Quando si comincia?

«Il 18 marzo ci sarà la presentazione ufficiale a Milano. Poi, il 24, “la prima” in Emilia Romagna, nel cuore di Riccione, su viale Ceccarini. In totale saranno circa 60 date nella nostra regione».

Il fascino parmigiano oggi va di moda?

«E' vero. Ha successo. Penso a Monica Bertini, splendida conduttrice di Sky Sport, Manuela Boselli, volto meraviglioso di Tv Parma, Veronica Ruggeri, grintosa “iena” di Italia 1, Francesca Alifraco, modella e protagonista sulle reti nazionali».

Mi sembra di capire che rimarranno sempre «le sue ragazze».

«Proprio ieri ho ricevuto una foto da Giulia Salemi, Michela Coppa e Viola Gualandri: erano tutte e tre ospiti alla trasmissione “Quelli che il calcio”. Spero di regalare nuove opportunità anche alle ragazze di Bellezza Italiana».

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