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Parma, l'ora della verità

17 febbraio 2015, 06:00

Domenica mattina il presidente Manenti aveva detto a Donadoni che al 99% gli stipendi sarebbero stati saldati in tempo. Nel pomeriggio poi a Sky aveva parlato di 90%. Evidentemente nella notte, magari per effetto di quella stessa pioggia che ha fatto sciogliere tanta neve, la percentuale si è disfatta: ieri non s'è registrata traccia del benché minimo versamento sui conti deputati a ricevere gli stipendi dei giocatori. Ricordiamo che a squadra e tecnici entro ieri andavano saldate le mensilità da agosto a dicembre. Non è stato fatto e questo significa due cose: arriverà una nuova pesante penalizzazione e potrebbe scattare la messa in mora da parte della squadra. Il Parma già attende una mazzata da almeno due punti per aver «saltato» l'appuntamento del 15 novembre con i pagamenti. A questi se ne aggiungeranno almeno altri tre. Ma ormai sono botte che non fanno male, la B è già ipotecata.

Più danni farebbe la messa in mora, che potrebbe essere evitata in extremis solo se i benedetti soldi (neanche tutti, ma almeno una congrua percentuale) arriveranno oggi. Infatti l'allenamento è in programma nel pomeriggio e subito dopo è previsto l'incontro fra squadra e tecnici e il presidente dell'Aic Damiano Tommasi. In quella sede verrebbe firmata la messa in mora. Insomma, Manenti spera ancora di poter produrre qualcosa di concreto e fermare all'ultimo momento l'istanza della squadra.

Ma ripercorriamo la giornata di ieri attraverso le tappe principali.

ore 10,30

Giampietro Manenti arriva a Collecchio e si chiude negli uffici della società.

ore 12

Damiano Tommasi spiega che «comunque vada oggi, domani ci vedremo con i giocatori del Parma: si deve andare avanti per la ricerca soluzione del problema che purtroppo mi sembra ancora in divenire. Diamo fiducia ai nuovi proprietari, speriamo si risolva, anche se da quello che si sente non è facile».

ore 14,30

Contattato telefonicamente da Radio Parma nella trasmissione «Palla in Tribuna» Manenti spiega che «abbiamo ottemperato e stiamo aspettando l’ok definitivo. Se siamo tranquilli? Tranquilli non lo si è mai, saremo tranquilli solo quando sarà fatto, ma in linea di massima tutte le intese ci sono. Ai tifosi ho parlato, ed era doveroso, mi sembrava corretto che fossero informati. Con i giocatori non ho parlato perché oggi sono a riposo, ma sono informati di tutti i passi, e sanno quello che stiamo facendo. Contiamo di fare un comunicato nel quale diremo che stiamo adempiendo agli impegni presi. Stiamo facendo un giro di tutti i fornitori, ed è lunga la cosa. L’ora limite è mezzanotte e vogliamo pagare non solo i tesserati, ma anche tutta la parte che sta dietro a tutto questo sistema, quindi anche i dipendenti perché non c’è differenza tra tutti coloro che lavorano nel Parma».

ore 15,48

Su una Volvo aziendale Leonardi, alla guida, e Manenti, escono dal centro di Collecchio senza fermarsi a rispondere ai cronisti che li assediano. Questi ultimi cercano di interpretare la gestualità del patron: secondo alcuni avrebbe assentito alla domanda ''Sono arrivati i soldi?'', secondo altri avrebbe fatto segno, roteando un indice, ''più avanti''.

ore 16,15

Si diffonde una voce secondo cui anche gli steward del Tardini sarebbero sul piede di guerra per via di compensi arretrati, e che avrebbero intenzione di incrociare le braccia domenica in occasione di Parma-Udinese.

ore 17,29

Torna la Volvo con Leonardi e Manenti, che questa volta sostano brevemente nel capannello di giornalisti e fotoreporter: «Stiamo lavorando, siamo fiduciosi. Quando arriveranno i soldi? Ci sono dei tempi tecnici da rispettare». Tutto qui.

ore 19,10

Dopo che i cronisti hanno cercato di sbirciare attraverso la finestre illuminate degli uffici, esce Manenti alla guida dell'auto, con un sorriso, magari non smagliante, stampato in volto. «I soldi? Sono per strada. Abbiamo adempiuto. Se è ufficiale? Lo vedrete domani. Stiamo lavorando per questo. Se domani i giocatori riceveranno il bonifico? E’ una sorpresa. Noi abbiamo preso un impegno, speriamo di rispettarlo. Ci sono problemi tecnici, ma i soldi ci sono. La messa in mora? Non penso che ci sarà, i giocatori sono professionisti seri. Sono ottimista, com’ero ottimista ieri».

Che bello, una sorpresa per martedì grasso. Sarà uno scherzo di Carnevale? Intanto ci prepariamo all'ennesima giornata di calvario, se poi lo scherzo farà ridere invece che piangere, tanto meglio.

ore 22,00

Secondo indiscrezioni in arrivo da Collecchio i dirigenti del Parma sarebbero in sede, e sarebbero impegnati a calcolare le buste paga di tutti i giocatori per i 6 mesi non saldati e starebbero provvedendo all'accredito tramite home banking. Una novità pesante, ma tutta assolutamente da verificare, anche considerando la consistenza della cifra che, più o meno, dovrebbe corrispondere ai sei mesi incriminati, oscillante intorno alla ventina di milioni.

r.sp.