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Parma

Arriva la polizia: inseguimenti e «lanci» di calzini

18 febbraio 2015, 06:00

Arriva la polizia: inseguimenti e «lanci» di calzini

C'è un uso improprio dei calzini che ultimamente va parecchio di moda: i pusher li usano per nasconderci la droga. E l'altra sera di calzini gonfi di marijuana i poliziotti ne hanno raccattati tre lungo i marciapiedi tra piazzale Santa Croce e l'inizio di via Kennedy, lanciati dai «cavallini» al galoppo sfrenato dopo avere avvistato le forze dell'ordine in arrivo.

Ma questa è stata solo una delle «sorprese» che hanno guastato la serata a parecchia gente abituata a passare le serate on the road in posti ben noti.

Da via Savani a via Trento, dalla zona della stazione all'Oltretorrente: lunedì sera impegnati nel «tour», oltre ai poliziotti della nostra questura c'erano i colleghi del reparto prevenzione crimine arrivati da Reggio Emilia e gli agenti della municipale.

Un controllo straordinario del territorio, teso a monitorare non solo le zone calde dello spaccio. Sul fronte delle cosiddette «baby gang» (termine che non a tutti piace, ma definirli adolescenti inquieti non sempre rende l'idea dei personaggi), gli agenti sono arrivati a dare un'occhiata nella zona dietro al Barilla Center, dove hanno identificato parecchi giovani. Nei quartieri San Leonardo e Pablo, si sono spinti nelle stesse strade che la Gazzetta sta monitorando in queste settimane. Nel mirino spacciatori e prostitute, controllate parecchie auto e identificate varie persone. E proprio in piazzale Santa Croce l'arrivo delle pattuglie ha «disturbato» un folto gruppo di habitué stranieri. Come da copione, in pochi secondi è scattato il fuggi fuggi. Tutti spariti. S'è capito al volo come mai avessero tanta fretta: dai calzini recuperati dagli agenti sono saltati fuori 22 involucri termosaldati contenenti marijuana, un etto e dieci grammi in tutto.

Di sicuro i velocisti torneranno presto: bloccarli (e arrestarli) con la droga addosso non è per niente facile come s'è detto mille volte. Ma già tenerli sulla corda, costringerli ad «alzare i tacchi» ogni volta può essere un deterrente. Ed è proprio quello che si aspettano gli abitanti di quelle zone. In via D'Azeglio l'incontro con le divise è toccato a un cliente italiano che aveva appena fatto rifornimento: visto che addosso aveva del «fumo», gli è stata contestata la violazione amministrativa per uso personale di stupefacenti, e il suo nome finirà nelle liste della prefettura. Tirando le somme della serata: trenta le persone identificate, controllati nove veicoli, sequestrati 110 grammi di stupefacente. r.c.

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