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I giocatori: «Fiducia ancora per un po'»

18 febbraio 2015, 06:00

I giocatori: «Fiducia ancora per un po'»

Sandro Piovani

Non abbiamo messo in mora la società, aspettiamo ancora qualche giorno»: sono le prime parole di capitan Alessandro Lucarelli, al termine dell'incontro tra i giocatori del Parma e i vertici dell'Assocalciatori, guidata dal presidente Damiano Tommasi. Prima uno e poi l'altro, a spiegare, in modo quasi univoco, la scelta. Dopo mesi senza stipendio non saranno certo due o tre giorni a cambiare le cose. E c'è anche la volontà di dare fiducia alla nuova proprietà. «Ho parlato con il presidente Manenti e noi giocatori, tutti insieme, abbiamo deciso di dare fiducia alla nuova proprietà e di aspettare ancora qualche giorno». Una decisione che porterà altri punti di penalizzazione (si dice addirittura 5) in classifica, quasi a decretare definitivamente la retrocessione in serie B del Parma. «Da questo punto di vista non si può proprio fare nulla». Una decisione comunque in qualche modo prevedibile. Una decisione che Lucarelli spiega così: «Abbiamo visto che stanno lavorando per fare arrivare i soldi, abbiamo parlato con la nostra associazione e aspettiamo. Abbiamo tutti l'interesse che questa situazione si aggiusti. Ci hanno chiesto qualche altro giorno, perché non darglielo». E questa proroga non avrebbe una scadenza. Sembra quasi che anche i giocatori procedano a vista. «La scadenza fissa non c'è, speriamo che da domani (oggi ndr) ci siano già buone notizie. Stiamo convivendo da mesi con questa situazione, abbiamo deciso di aspettare ancora un po'». Lucarelli precisa poi che questa decisione è stata presa all'unanimità dai giocatori: «Siamo compatti verso questa situazione, sono fiducioso». Il 20 febbraio, se tutto andrà come previsto, ci sarà l nuovo consiglio d'amministrazione: potrebbe essere quello il giorno decisivo. «No, assolutamente no. Abbiamo presa questa decisione senza pensare a quella data». Lucarelli chiosa ammettendo di «non avere documenti in mano che testimoniano l'arrivo dei bonifici, ho solo le parole del presidente con il quale ho parlato nel pomeriggio. Mi è sembrato credibile. Ora aspettiamo ancora qualche giorno e poi se non arriveranno i soldi, allora dovremo tutelarci. Credo che sia un segnale importante anche da parte nostra». E Lucarelli spiega che «da come ho sentito il presidente ho avuto una sensazione positiva».

Damiano Tommasi all'uscita dall'incontro con i giocatori del Parma, ha confermato la decisione annunciata dal capitano Lucarelli di attendere ancora qualche giorno prima dell'eventuale messa in mora. «Il perché della proroga? Al di là del bonifico o meno c'è un interlocutore che si esprime e si muove con un progetto futuro, ed è anche facile dargli credito. Parliamo anche di una situazione che si protrae da tanto tempo, ma la nuova società è entrata da pochi giorni». Probabilmente Tommasi ha approvato soprattutto le sensazioni dei giocatori del Parma. «Anche i ragazzi pensano sia logico dare altro tempo. La situazione da parte nostra apre a valutazioni sulle norme di iscrizione e di controllo durante la stagione che devono essere inasprite o comunque redatte in modo più certo. Per evitare situazioni di questo tipo visto che sapete bene quali introiti la serie A produce». Inevitabile chiedere a Tommasi se ci sia qualcosa di più delle belle parole della nuova proprietà, se ci siano documenti che attestano i futuri pagamenti. «Sembrava abbastanza logico dare altro tempo. Se si vuol parlare del futuro questa settimana è sicuramente fondamentale se si vuole parlare del futuro. Si arriva da mesi di sofferenza: bisogna prendere atto che non si può accettare una situazione di questo tipo, soprattutto in serie A».

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