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Parma Fc: promesse sì, soldi no

18 febbraio 2015, 06:00

Parma Fc: promesse sì,  soldi no

Sandro Piovani

Un lungo martedì. Un'altra lunga giornata dove è accaduto tutto e il contrario di tutto. Con sequestri cautelativi, lunghe attese, incontri e riunioni. Dove le parole più utilizzate sono quelle che non vorremmo più sentire: «domani», «stiamo aspettando», «il bonifico è per strada», «c'è il Cro»... Alla fine restano due sole certezze: l'ufficiale giudiziario ha portato via dal cortile del centro sportivo di Collecchio tre pulmini e un'autovettura il Parma si beccherà un'altra penalizzazione (-5 probabili).

Ore 10: pulmini sequestrati

Proprio mentre al centro sportivo di Collecchio arriva il direttore generale Pietro Leonardi, escono dal piazzale, caricati da un unico carro attrezzi, due pulmini di proprietà Parma, sequestrati cautelativamente per coprire un debito che il club aveva con Equitalia. Poi, su un altro carro attrezzi, un furgone e un'autovettura (un'Alfa Romeo grigia ndr). La notizia fa il giro dei social network, si parla di fallimento o cose simili. Niente di tutto questo come detto, ma certamente, di questi tempi, non è un belvedere.

E il bonifico?

Di certo, sull'altra parte della bilancia, dalle parti di Collecchio speravano di calare un asso decisivo, una briscola imbattibile: annunciare l'arrivo del bonifico. Anche perché nella notte di ieri da più parti si era parlato di «Cro», di bonifici fatti, di home-banking in corso. Nulla di tutto questo. Il primo a confermare che ancora non c'era nulla di ufficiale è stato proprio il dg Pietro Leonardi. Intercettato dalle tv, ha spiegato che «stiamo ancora aspettando».

Manenti in Slovenia

Intanto Radio Parma intercetta Manenti, al telefono. «Sto andando in Slovenia»: spiega il presidente del Parma. «Ieri sera c’è stato questo importante passaggio del bonifico internazionale, però è meglio se vado a seguire la cosa di persona là. Sì, ribadisco; i bonifici sono arrivati, il pagamento è stato eseguito, ma non dobbiamo perdere nulla e vado là apposta per snellire ulteriormente la cosa». Manenti, dopo aver spiegato che «non conveniva correre dietro a Equitalia per evitare il pignoramento», ha confessato di aver fiducia nei giocatori perché «hanno seguito la cosa passo passo, anche perché ho sempre parlato con loro chiaramente senza mai nascondere nulla e anzi mostrando loro certezze in modo documentale a Roma, dove sono stato viaggiando con loro, anche se ancora mancava il passaggio italiano, avvenuto ieri. Quindi sono convinto che i ragazzi non procederanno con la messa in mora». Il presidente ha anche ammesso di aver preso i primi contatti con alcuni fornitori che da mesi sono in attesa dei pagamenti.

Ore 11,30-14

Alla spicciolata iniziano ad arrivare anche i giocatori. Il primo è Fabiano Santacroce. Roberto Donadoni (che non rilascia dichiarazioni) arriva a Collecchio verso le 13. Mezzora dopo tocca al capitano, Alessandro Lucarelli. Sia Santacroce che Lucarelli confermano di non avere visto nessun bonifico, nessuna operazione in home-banking. Dunque nulla di nuovo.

Ore 14,30: tutti in campo

Il Parma inizia puntuale l'allenamento. «Il gruppo si è dedicato ad esercizi con il pallone, a sessioni di corsa e a una partitella finale con campo ridotto. Haraslin ha svolto un programma differenziato in palestra, Gobbi, Jorquera e Lila hanno svolto parte dell'allenamento con i compagni e parte con il preparatore atletico Niccolò Prandelli. Oggi è in programma una doppia seduta: in mattinata squadra divisa in due gruppi e al lavoro in palestra dalle 10.30, al pomeriggio allenamento sul campo dalle 14.30»: recita il comunicato del club.

Ore 16: squadra da Leonardi

Appena terminato l'allenamento, quasi tutta la squadra si è fermata a parlare con Pietro Leonardi. Una chiacchierata di quasi un'ora. Top-secret i contenuti dell'incontro, ma è facile pensare che si sia parlato di possibile messa in mora e delle decisioni del gruppo.

Ore 17,10: arriva Tommasi

All'hotel Lamborghini arrivano alla spicciolata alcuni giocatori. Poi arriva anche Damiano Tommasi, affiancato dai suoi principali collaboratori. Gli ultimi ad entrare in riunione sono proprio capitan Lucarelli e Massimo Gobbi. Entrambi probabilmente hanno tardato per parlare al telefono con il presidente Manenti. Una riunione che dura poco meno di un'ora.

Ore 18,10: fiducia a Manenti

La riunione si chiude così come era iniziata. I giocatori escono alla spicciolata. Lodi, Belfodil e tutti gli altri. L'ultimo è Lucarelli che annuncia il verdetto: fiducia a tempo per Manenti e proroga di alcuni giorni prima di agire con la messa in mora. Per ultimo esce Tommasi con i suoi collaboratori. Tutti in coro spiegano che la nuova proprietà è arrivata da poco e merita ancora qualche giorno di tempo prima di agire in altre sedi. «Diamo ancora fiducia, speriamo di non sbagliarci»: chiosa un serissimo Lucarelli.

Ore 18,15: tocca agli allenatori

L'ultima riunione del giorno riguarda gli allenatori. Ci sono praticamente tutti i tecnici delle giovanili (non abbiamo notato Crespo) mentre della prima squadra abbiamo intravisto il solo Luca Bucci. Anche loro danno fiducia a Manenti. Niente messa in mora. La squadra è compatta. Per ora.