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Guasti all'illuminazione: così la città resta al buio

19 febbraio 2015, 06:00

Guasti all'illuminazione: così la città resta al buio

Chiara Pozzati

E il buio pesto calò sulla stazione. E su via Romero, il ponte Dattaro, la rotatoria tra via Enza e strada Langhirano, su vicolo Alinovi. Ma la lista dei «black out» è lunga. Nelle ultime settimane le segnalazioni per la luce col contagocce sono arrivate da diverse zone della città. «E’ una fase di passaggio. Dal primo gennaio il fornitore di energia elettrica non è più Iren ma Edison - chiosa l’assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi -. Attualmente abbiamo stipulato con Iren un contratto-ponte per la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica. All’inizio di marzo prenderemo nuovi accordi, ma i progetti in cantiere sono tanti».

Intanto veri e propri black out, o diverse ore di stop dell’illuminazione pubblica, si espandono a macchia d’olio secondo una variabile impossibile da stabilire. Ad alzare l’asticella dell’insofferenza, poi, ci pensa il «caos» delle segnalazioni: «Non si sa più chi chiamare per i guasti e le lampadine rotte, se Iren o il Comune - si sfogano diversi lettori - e la situazione non cambia». Un esempio fresco è quello portato alla luce da un residente della zona di via Langhirano: «Da inizio anno segnaliamo che l’attraversamento ciclopedonale della rotonda del Campus, in direzione via La Spezia, è praticamente al buio. Su sei lampadine parte del “fungo” piazzato sulle strisce pedonali ne funzionano due. Si tratta di un passaggio particolarmente frequentato, vista la presenza del cinema e degli alloggi per studenti che si muovono soprattutto in bicicletta. Prima o poi succederà la tragedia».

A spiegare cosa sta accadendo è l’assessore Alinovi: «L’attuale contratto ponte con Iren è della durata effettiva di due mesi per un costo che si aggira sui 40 mila euro. Tutto questo in attesa dell’aggiudicazione della gara per la manutenzione dell’illuminazione pubblica, per cui abbiamo ricevuto già quattro offerte. Speriamo di chiudere la partita all’inizio di marzo. La multiutility di strada Santa Margherita è stata fortemente impegnata a causa della neve e - ammette - le segnalazioni pervenute in parte ai nostri uffici e in parte a quelli di Iren non hanno aiutato. Gli interventi per riparare i guasti stanno comunque procedendo a spron battuto». Ma Alinovi punta al futuro: «Abbiamo in cantiere due gare: la più importante è a livello europeo e abbiamo già affidato gli incarichi di progettazione. Il nostro obiettivo è invitare i soggetti partecipanti a proporre un piano di efficientamento e manutenzione dell’illuminazione pubblica, con un investimento tramite leasing strumentale, della durata di circa 15 anni. L’obiettivo è invitare società specializzate del settore a realizzare grandi investimenti - soprattutto attraverso impianti a led e sistemi d’intelligenza sul palo - per un abbattimento drastico dei kilowattora».

In altre parole il Comune mira, tramite le nuove tecnologie, ad abbattere immediatamente i costi delle bollette e, coi soldi risparmiati, ripagare in parte l’investitore. «il tipo di contratto sarà un Energy performance contract ovvero la società che eseguirà l’efficientamento dovrà garantire l’abbattimento dei kilowattora promessi in sede di gara. In caso contrario verranno applicate delle penali di tipo economico. Lo stesso vale per la garanzia sui tempi di riparazione e intervento sui guasti che dovranno essere contrattualizzati».

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