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Parma-Udinese potrebbe saltare

19 febbraio 2015, 06:00

Parma-Udinese potrebbe saltare

Sandro Piovani

Parma-Udinese in forte dubbio: mancano i soldi per «aprire» il Tardini. Più o meno questo è stato comunicato ieri alla Lega Calcio dai dirigenti del club crociato. Una situazione di criticità che nasce dalle molte insolvenze del club. Criticità comunicate da alcuni dirigenti del Parma alla Lega calcio responsabilmente, per tutelare la sicurezza e il regolare svolgimento della gara.

Forniture a rischio

Il problema più importante riguarda la luce elettrica: l'ente fornitore sarebbe sul punto di staccare l'utenza dello stadio. La speranza è di avere una proroga e riuscire a risolvere questo problema. Anche gli steward, proprio ieri da queste pagine, hanno denunciato l'insolvenza del Parma e la possibilità di scioperare. «Ci troveremo a mezzogiorno al Tardini poi decideremo»: hanno dichiarato. Quindi, che fare? Ma non è tutto. Altri servizi sono a rischio, vista la mancanza di fondi.

Sicurezza

Le ambulanze, gli addetti alla sicurezza, tutti quanti percepiscono un piccolo o grande rimborso spesa ormai non vengono pagati da mesi. Ecco dunque che tutto è in dubbio. Parma-Udinese per prima.

Oggi riunione del Gos

Oggi di questa situazione verrà informato anche il Gos (Gruppo operativo sulla sicurezza) che, ogni venerdì pre-gara, si riunisce per valutare le condizioni di sicurezza della partita in programma poi alla domenica. Ecco che anche il Gos, alla luce di queste informazioni, potrebbe decidere di sospendere il match tra Parma e Udinese. Tanto per spiegarci il Gos è quell'ente che per neve e per la sicurezza nelle vie adiacenti al Tardini aveva fatto rinviare Parma-Chievo. A questo Gos partecipano le forze dell'ordine, la prefettura, i vigili urbani, i vigili del fuoco ma anche gli addetti ai servizi di primo soccorso: insomma tutti quegli enti che si occupano di sicurezza dentro e fuori dallo stadio.

Ultimo gruzzolo

Il Parma comunque cercherà di giocare a tutti i costi questa gara, proprio per evitare il crollo definitivo di fronte alla crisi che sta attanagliando il club. Sembra che la società stia dando fondo alle ultime risorse accantonate per casi come questo ed emergenze improvvise. Così si cercherà di pagare l'Enel ma anche gli steward e coprire gli altri servizi. Per giocare la partita.

Serve il bonifico

Di fatto tutto potrebbe risolversi se dalle parole si passerà ai fatti. Ovvero se tutti quei bonifici di cui si parla in questi giorni dovessero arrivare sui conti del Parma. Oggi è atteso a Collecchio anche il presidente Giampietro Manenti che è già stato informato del problema. In altre occasioni, vedi il sequestro dei pulmini e dell'auto aziendale, il patron crociato si è sempre detto ottimista, ma alle parole non sono seguiti i fatti. Tanto che ieri i Giovanissimi Nazionali sono stati trasportati in auto a giocare la gara vinta con il Bologna.

La risposta della Lega

Il direttore della Lega Serie A, Marco Brunelli, contattato in serata smentiva però che il Parma avesse comunicato alla Lega l'indisponibilità dello stadio per la sfida di domenica. «Alle Lega non è arrivata nessuna comunicazione da parte del Parma su una eventuale indisponibilità del Tardini per il match di domenica».

Un aiuto concreto

Ora, al di la delle smentite di rito, serve un aiuto concreto: se Manenti non manterrà le promesse il problema si ripresenterà, ancor più grave, tra due settimane. Se domenica il Tardini è a rischio chiusura, senza fondi di certo non aprirà in futuro.

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