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Il Parma sprofonda

20 febbraio 2015, 06:00

Il Parma sprofonda

Sarà tardi? E' probabile. Comunque il sindaco Federico Pizzarotti ieri ha dedicato l'intera giornata a cercare possibili soluzioni alla profonda crisi economica del Parma.

A Roma ha incontrato il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, e quello della Lega di Serie A Maurizio Beretta. Alla riunione ha partecipato in collegamento telefonico anche il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi. «Nel corso dell'incontro - si legge in una nota della Figc - è stata espressa la piena solidarietà nei confronti di tutti i tesserati, i dipendenti ed i tifosi del club crociato ed è stato inoltre ribadito il massimo sostegno delle istituzioni calcistiche, nel rispetto del quadro normativo vigente e delle reciproche responsabilità, affinché si creino le condizioni economiche e ambientali che consentano il proseguimento dell'attività sportiva». Nelle prossime ore, il presidente Tavecchio resterà costantemente in contatto con il Pizzarotti e Tommasi per verificare ogni possibile sviluppo del caso. Uno degli sviluppi possibili è il fallimento del club e in caso di fallimento di un club di calcio il titolo sportivo passa nelle mani della massima autorità cittadina, in questo caso del sindaco, che poi può cederlo ad un eventuale acquirente. Pizzarotti successivamente ha incontrato i vertici della Lega, probabilmente per esaminare i probabili scenari. Con una nota del suo ufficio stampa il sindaco ha anche fatto sapere che durante il summit romano con Tavecchio e Beretta c'è stato anche un colloquio telefonico con il presidente gialloblù Giampietro Manenti, dal quale però non sarebbero arrivate rassicurazioni sufficienti sul futuro del club. Lo stesso Pizzarotti fa sapere seguirà da vicino, insieme alla FIGC e agli organi del calcio professionistico, gli sviluppi della situazione. In serata poi, il sindaco ha voluto incontrare i tifosi che lo hanno atteso nella sede del Centro di Coordinamento dei Parma Club in via Minghetti, per comunicare loro l'esito delle sue consultazioni. Oggi è invece in programma un incontro con i calciatori.

L'allarme di Melli

In via Minghetti il sindaco è arrivato in tarda serata. Prima però a far visita ai tifosi sono stati l'assessore allo Sport Giovanni Marani, il team manager crociato Sandro Melli e il responsabile delle relazioni esterne Mirco Levati. Particolarmente accorato il grido d'allarme di Sandro Melli, secondo il quale è impossibile che con le attuali risorse il Parma possa finire il campionato. «Domani (oggi per chi legge ndr ) verrà concessa a Manenti l'ultima chance, ma i giocatori vogliono dare un segnale forte alla Lega perché quello che è successo a loro può capitare a chiunque e stanno valutando qualche azione molto forte compresa la possibilità di cambiarsi e poi non giocare domenica».

Melli poi fa anche autocritica: «C'è stata troppa educazione e tutti noi abbiamo trascurato segnali anche pesanti che potevano portare a questa situazione, tipo la Tep, la mancata licenza Uefa o i proble mi nelle giovanili. Avremmo dovuto ribellarci a una gestione che invece umiliava chi andava a reclamare i propri soldi».

E' poi intervenuto il presidente del Coordinamento Angelo Manfredini: «Temo che il Parma sia morto, ora la soluzione migliore da tifoso sarebbe il fallimento però bisogna anche mettersi nei panni di chi lavora per il Parma e non percepisce un euro da mesi. Squadra e staff tecnico meritano un riconoscimento per la serietà, la professionalità e l' attaccamento alla maglia dimostrati».

red.sp.

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