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Allarme rifiuti a Noceto

22 febbraio 2015, 06:00

Allarme rifiuti a Noceto

Mariagrazia Manghi

Un fenomeno in aumento quello dell'abbandono dei rifiuti in territorio nocetano, un problema dai risvolti ambientali ed economici. E così i vigili si sono fatti «detective», frugando tra i rifiuti, per cercare di individuare i colpevoli.

«Casi assolutamente sporadici fino al 2013 ora sono diventati eventi in crescente diffusione – ha specificato il comandante della polizia municipale Luciano Ravasini snocciolando i dati delle ultime rilevazioni -. Campanello d'allarme sono state le 4 contravvenzioni del 2013 comminate ad altrettanti soggetti identificati; poi 16 nel 2014, mentre nel 2015 abbiamo già raggiunto quota 5, a fronte di un numero molto maggiore di abbandoni di sacchi».

Numerose sono le segnalazioni dei cittadini come testimoniato da Giovanna Maini, assessore all'Ambiente: «Ho girato le notizie ai nostri uffici ambiente e alla polizia municipale che è presente sul territorio ad ampio raggio - ha detto – il fenomeno è meno evidente nel centro urbanizzato mentre sono le zone frazionali, soprattutto via Ghiaie inferiori ad essere colpite. Una situazione che mi mortifica perché sono convinta che un paese pulito sia un paese più civile e che la presenza di rifiuti abbandonati “esalti” il moltiplicarsi di cattivi comportamenti».

A Noceto non si parla di qualche sacco o «piccoli» abbandoni ma di quantitativi ingenti di rifiuti domestici, di residuo, il cosiddetto «nero».

«Gli ingombranti vengono conferiti alla stazione ecologica – precisa Ravasini – e non assistiamo a fenomeni come quelli degli anni passati con abbandono di elettrodomestici, mobili o pneumatici. Una delle ipotesi è che l'adozione della raccolta differenziata in comuni limitrofi induca i cittadini a liberarsi altrove dei loro rifiuti. Di fatto il 95% dei «colpevoli» identificati non risiede nel comune di Noceto».

Le zone più bersagliate sono oltre via Ghiaie Inferiori, via Rivalazzo e via Formica. «Noi interveniamo ogni volta che abbiamo una segnalazione – ha detto Angelo Zoppi, responsabile dell'ufficio ambiente –perché l'abbandono lungo le strade è di competenza dell'amministrazione comunale e così pure i costi per raccogliere i rifiuti».

È compito invece della polizia municipale tentare di risalire ai responsabili. «Per trovare gli autori bisogna sporcarsi le mani nel vero senso della parola per cercare elementi e indizi per ricostruire l'origine del fatto – entra nel dettaglio Ravasini – ed è un'attività che richiede molto tempo. Noi ci impegniamo perché riteniamo che l'ambiente vada tutelato: abbiamo anche proposto agli amministratori di aumentare le sanzioni che oggi sono di 150 euro».

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