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cronaca

Ondata di furti a Traversetolo

22 febbraio 2015, 06:00

Bianca Maria Sarti

Oggi una distrazione può costare tanto. Lo sanno bene i cittadini di Traversetolo che nei giorni scorsi hanno subito 3 furti a distanza di poche ore, tutti legati a una leggerezza o a una dimenticanza.

La più arrabbiata è sicuramente la nonna che alla sera riportava i nipoti a casa della figlia, in via Nardi. «Sono scesa un attimo solo per riportare i nipoti a casa e ingenuamente ho lasciato le chiavi in auto – racconta la nonna – mi sarò allontanata per meno di 5 minuti, erano più o meno le 19 e sapevo che c'erano delle attività lì vicino che stavano chiudendo, quindi c'era un po' di via vai di persone. Non immaginavo che potessero agire in pochi minuti e rischiando pure di essere visti».

Invece tornata nel vialetto la spiacevole sorpresa: «La mia Fiat Idea era sparita – racconta – e con lei anche i seggiolini nuovi che avevo appena comprato per i nipoti e gli indumenti e gli oggetti per bambini che tenevo in baule. Ma non è tanto il valore dei beni in sé, è che per me la macchina rappresentava l'indipendenza fin da quando ho preso la patente, da giovanissima. Insomma, non possiamo distrarci un minuto».

La stessa sera i ladri hanno fatto visita in una casa in via della Riviera a Bannone, dove vive una coppia di pensionati.

«Siamo usciti due orette verso sera per fare delle commissioni – raccontano – e al rientro ci siamo subito accorti che qualcosa non andava perché il cane si comportava in modo strano, era stato spaventato da qualcosa o qualcuno. Provando a entrare dal garage ci siamo accorti che la porta era stata chiusa dall'interno. I ladri, infatti, trovando i vetri al primo piano chiusi ma gli scuri aperti, sono riusciti a raggiungere e forzare gli infissi. Da lì si sono chiusi in casa, per guadagnare tempo nel caso fossimo rientrati. Hanno rovistato ovunque e messo tutto sottosopra, ma hanno portato via solo pochi contanti. Nessuno si è accorto di nulla».

Sempre dalla finestra, a notte fonda, i ladri sono entrati in una casa in via Trento, mentre i due inquilini dormivano. «Non ci siamo accorti di nulla – racconta la moglie – all'una ho fatto uscire il gatto ed era tutto a posto. Al mattino, però, entrata in cucina ho notato due strani fori sul legno degli infissi in corrispondenza della maniglia. Di solito chiudo sempre gli scuri, quella notte devo essermi dimenticata: li avevo solo accostati. Mi sono subito girata verso la borsetta che tenevo in cucina, ma non c'era più. Spariti tutti i documenti, i contanti e l'agenda con gli impegni. Il giorno dopo in caserma ho trovato altre quattro persone in fila per denunciare furti di questo tipo».

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