Archivio bozze

Sanguigna

Colorno: addio al casaro Balestrazzi

23 febbraio 2015, 06:00

Colorno: addio al casaro Balestrazzi

Il parmigiano era per lui mestiere e hobby. Quasi una ragione di vita. Affascinato dal processo di lavorazione del più celebre formaggio del mondo aveva messo nel cassetto il diploma di meccanico ed era diventato uno dei più esperti conoscitori dei “segreti” del parmigiano. Con Adriano Balestrazzi, spentosi sabato a 77 anni, scompare un pezzo della storia di Colorno.

Originario del paese, l'aveva lasciato per dedicarsi, assieme al fratello Giovanni, alla trasformazione del latte in prelibate forme di formaggio tipico. I fratelli Balestrazzi si erano fatti apprezzare a Vigatto, a Reggio, a Poviglio, a Sabbioneta. Il loro sogno era però quello di costituire un'impresa propria, magari a Colorno. Il sogno si è realizzato a Sanguigna, nell'antica corte benedettina. Era l'anno 1980, quando Giovanni e Adriano aprirono la loro attività, successivamente portata avanti dal solo Adriano, che si concentrò sulla vendita al dettaglio del formaggio. La sua simpatia e il suo modo di accogliere i clienti avevano trasformato il caseificio in una sorta di luogo di incontro, dove si era certi di trovare un bicchiere di vino, una fetta di salame, qualche scaglia di parmigiano e, immancabilmente, il sorriso sincero del titolare. E' così che molti clienti finivano per diventare amici e magari vittime dei suoi memorabili scherzi. Gli amici erano regolarmente invitati alla tradizionale festa di San Giovanni, che Balestrazzi amava organizzare nella corte retrostante il caseificio. Vi hanno partecipato anche oltre 300 persone, che prendevano la rugiada ballando sulle note del maestro Casanova e del suo gruppo.

Paradossalmente, come era amante della compagnia e degli amici, Balestrazzi riusciva anche ad isolarsi del tutto per dedicarsi all'unico svago che si concedeva: la pesca. Spesso in Po, o nei laghi di Mantova, ma anche in piccoli bacini.

Balestrazzi è stato un precursore del moderno approccio al turismo. Coinvolgeva i visitatori e li faceva sentire protagonisti. Chi non lo conosceva ne rimaneva affascinato. Specie gli stranieri, che Adriano non esitava ad accompagnare in sala di lavorazione per vedere da vicino come nasce il re dei formaggi e, magari, anche provare ad utilizzare alcuni arnesi del mestiere. Non conosceva le lingue, ma con i suoi modi accattivanti superava ogni barriera. Una testimonianza dell'apprezzamento gli arrivò una volta dal Giappone: il suo caseificio compariva su una guida dell'Italia con l'indicazione “da non perdere”.

Anche all'interno del Consorzio del parmigiano era ben noto il suo impegno e, nel 1999, gli fu conferita una medaglia d'oro «per i particolari meriti acquisiti».

Balestrazzi aveva capito cosa volevano i turisti e la sua esperienza nella valorizzazione del territorio è stata di insegnamento per la figlia Antonella, ora titolare di un'agenzia di viaggi, ma anche gestisce le visite alla Reggia di Colorno, a Castell'Arquato e si occupa dell'ufficio turistico di Mantova.

Una decina di anni fa, con l'arrivo dell'età della pensione, Balestrazzi aveva deciso di chiudere l'attività, ma senza rinunciare alla sua grande passione per il formaggio: con la moglie Lucia, con la quale ha condiviso oltre mezzo secolo di vita, aveva aperto nella vicina Sacchetta un negozio di prodotti tipici. Per non smentirsi, Adriano si dedicava soprattutto al formaggio. E per far comprendere a tutti quali erano le sue origini, aveva esposto una grande foto che lo ritrae impegnato alla caldaia di lavorazione assieme al padre Rolando, infermiere di professione, ma sempre vicino ai figli, con i quali ha collaborato a lungo nel caseificio.

Papà orgoglioso di Massimo (agente di commercio) che gli aveva regalato quattro nipoti (Beatrice, Benedetta, Greta e Mattia); e di Antonella (mamma di Tommaso), purtroppo Balestrazzi non aveva potuto essere presente il 31 dicembre scorso al matrimonio dell'ultimogenita Silvia, impiegata. La malattia che l'aveva colpito circa un anno fa non gliel'ha consentito.

I funerali di Adriano Balestrazzi saranno celebrati oggi alle 15 nel Duomo di Colorno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA