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Pontetaro

Il maltempo fa crollare tetto in eternit

23 febbraio 2015, 06:00

Il maltempo fa crollare tetto in eternit

A Pontetaro, la abbondante nevicata di inizio mese non ha portato solo molti disagi alla viabilità e qualche problema nei cortili. Ma ha riportato in auge un problema molto grave. Per un intero quartiere, infatti, la preoccupazione è ben altro rispetto a qualche ramo spezzato e alla neve ammassata sui marciapiedi e ha un nome preciso che spaventa: eternit.

A segnalare una situazione che si trascina da anni e che oggi si è fatta più urgente proprio a causa dell'abbondante precipitazione nevosa, è il signor Maurizio Rigoni, residente in una palazzina di via Avanzini.

«Nel bel mezzo dell'abitato di Pontetaro c'è una situazione incredibile di degrado. Si tratta di edifici fatiscenti, per lo più con coperture in eternit, posizionati a ridosso della via Emilia subito prima del ponte sul fiume Taro dietro lo spaccio “Max carni”. A seguito della recente nevicata, un tetto è crollato e una parte di copertura si è sfaldata, mettendo a grave rischio la cittadinanza per la pericolosità delle fibre di amianto contenute nell'eternit, notoriamente cancerogene ed estremamente volatili».

«Inoltre - prosegue Rigoni - sugli stessi tetti, sono presenti centinaia di piccioni che depositano quantità industriali di guano rendendo nel periodo estivo l'aria irrespirabile ed obbligando a tenere le finestre chiuse. L'area è confinante con una nuova lottizzazione con decine di appartamenti, oltre ad un condominio e a un ristorante, ed è un'area ad alta densità abitativa. Da almeno tre anni i suddetti problemi sono stati segnalati sia da privati cittadini sia dall'amministratore di condominio al precedente sindaco di Noceto Giuseppe Pellegrini e all'attuale sindaco Fabio Fecci, ad Arpa, USL e a tutti gli enti preposti al controllo senza che nulla sia successo. Io personalmente mi sono recato in comune a Noceto per fare la segnalazioni ai vigili ma, ad oggi, senza nessun esito».

Che la copertura sia in eternit è confermato dalle analisi richieste nell'aprile 2011 ad Ausl e Arpa a cui ha fatto seguito, nel settembre dello stesso anno, un'ordinanza del comune di Noceto che imponeva alla ditta A.S.G. Unipersonale una bonifica ai tetti entro il termine di novanta giorni e la rimozione di tutte le lastre di cemento amianto presenti nell'area entro dodici mesi. Il 4 maggio del 2013, il Comune prova ad imporre nuovamente la rimozione dell'eternit e ci riprova di nuovo il 14 maggio e il 2 settembre dell'anno successivo provvedendo nel frattempo a sanzionare il proprietario inadempiente e a segnalare la questione a Carabinieri, Ausl, e Polizia Municipale.

L'ultima ordinanza dava una scadenza perentoria di quindici giorni dal ricevimento della comunicazione.

Ma le lastre sono ancora lì. «Spero che rendendo partecipe l'opinione pubblica, o almeno i residenti in zona che forse non si rendono conto del pericolo che corrono, le istituzioni si muovano immediatamente per rimuovere, o far rimuovere al proprietario, i materiali cancerogeni eliminando il degrado, e permettere di vivere in un ambiente decoroso a chi paga le tasse». r. c.

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