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MOBILITA'

Parma-Milano, la Regione chiede un nuovo treno

23 febbraio 2015, 06:00

Parma-Milano, la Regione chiede un nuovo treno

Continua a tenere banco il problema della mobilità ferroviaria di Parma. Ora più che mai, in vista di Expo 2015.

Quella dell'Alta velocità perduta è una vecchia ferita aperta, che qualcuno dovrebbe provare a sanare. Come se questo non bastasse, i treni che collegano la nostra città con Milano sono pochi, affollati e lenti. Sicuramente insufficienti a sostenere l'afflusso di turisti e visitatori che, si spera, dal capoluogo lombardo arriveranno anche nella «food valley».

Prova a correre ai ripari la Regione Emilia Romagna. Arriva infatti dall'assessore Raffaele Donini la proposta di rafforzare i collegamenti delle città emiliane con Milano.

La notizia è stata anticipata dal consigliere regionale Gian Luigi Molinari, che si sta battendo per aumentare le fermate dell'Alta velocità nella sua Piacenza.

Il progetto, che sarà presentato mercoledì in Comune a Piacenza, dovrebbe prevedere un nuovo treno in grado di limitare le fermate per accelerare i tempi di viaggio.

Il convoglio, con partenza da Bologna, dovrebbe fermare solo a Parma e Piacenza (escludendo Reggio Emilia e Modena).

La richiesta dell'assessore potrebbe riguardare anche un aumento delle corse Milano-Bologna.

La Regione sarebbe pronta non solo ad avviare la trattativa con le Ferrovie, ma anche a mettere a disposizione risorse economiche.

L'appello di Up

In attesa di vedere cosa porterà a casa l'assessore Donini anche per Parma, c'è chi torna sul problema dell'Alta velocità mancata. L'associazione Up (ex Indipendenti per Renzi) lancia un accorato appello. «L'iniziativa promossa dall'Unione industriali di Parma e dalle istituzioni locali che hanno chiesto a Trenitalia la fermata a Parma di alcune tratte dei treni ad Alta Velocità durante i mesi dell'Expo di Milano 2015 ha riportato di attualità il tema del trasporto veloce nella nostra città - recita un comunicato -. Non ci interessano i campanilismi con i reggiani, che hanno costruito la loro Stazione Mediopadana “in linea”, ma ci preme che a Parma fermino in modo stabile negli anni futuri almeno quattro tratte in andata e quattro in ritorno di treni ad Alta Velocità. E questa non è una rivendicazione tardiva, ma il semplice rispetto degli accordi siglati nel 1996 dal Comune di Parma e del conseguente investimento di oltre 100 milioni di euro per realizzare l'interconnessione. I parmigiani ricorderanno i grandi disagi che hanno dovuto subire per anni in via Trieste, via Palermo, via Benedetta, via Cocconi a causa dei lavori per realizzare il collegamento ferroviario con l'AV. Abbiamo apprezzato la pronta iniziativa dei parlamentari di Parma Pagliari, Maestri e Romanini che si sono messi a disposizione per intercedere presso il governo e Trenitalia per raggiungere l'obiettivo».

«L'Alta Velocità - riprende il comunicato - è il futuro del trasporto su rotaia, che incide sull'economia e sul turismo. Parma non può rimanere tagliata fuori. Tutta la città, le istituzioni, le imprese, i commercianti devono fare quadrato per chiedere tutti insieme le tratte di cui Parma ha bisogno e diritto. Con lo stesso spirito unitario con cui è stata chiesta e ottenuta la sede a Parma dell'Authority Alimentare. Ulteriori lentezze, dimenticanze, reticenze sarebbero imperdonabili». r. c.

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