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San Leonardo

Arrivano i vigili, scappano i pusher

24 febbraio 2015, 06:00

Arrivano i vigili, scappano i pusher

Chiara Pozzati

Meglio cambiare aria. L'avranno pensato i pusher che – almeno per una volta – hanno visto naufragare il tipico business domenicale. Tra la marcia dei residenti (che fieri veleggiano per via Lanfranco) e il pattugliamento «extra» della Municipale, via Savani e dintorni erano praticamente deserti. E' bastato poi che le divise approdassero in via San Leonardo per scatenare il fuggi fuggi anche lì. Giusto il tempo per una ventina di persone identificate (14 di origine nigeriana, 2 camerunensi, 2 ivoriani, un senegalese e un sudafricano), prima di constatare che il duro colpo ai venditori di sballo era andato in porto.

Ma andiamo con ordine: il tour nella «dark side» a un passo del centro storico inizia in viale Piacenza, proprio all'interno del parcheggio della Conad. Insieme al comandante Gaetano Noè spiccano cinque agenti. Nemmeno a farlo apposta, l'unica prostituta (una sudamericana sui 35 anni) è barricata a bordo della sua auto. Guarda fuori dal finestrino col piglio annoiato e il cellulare in pugno, nella speranza che le «divise» levino le tende. E' andata male e alla fine, dopo una ventina di minuti buoni, ingrana la prima e se ne va sbuffando. A ripulire via Savani e via Lanfranco, nel frattempo, ci hanno pensato i residenti. Ma quando arrivano i vigili le scintille scattano con due marcantoni nigeriani, ubriachi fradici, che prima di consegnare i documenti si buttano a terra e danno vita a un circo desolante. Gli agenti non fanno una piega e riescono a ricondurre alla calma la strana coppia, prima di farsi consegnare un permesso striminzito ma comunque in regola.

Via Baratta e via Boccaccio sono stranamente silenziose. Niente grappoli di spacciatori a picchettare l'angolo con via Lanfranco. Rimane una lucciola solitaria in via Savani, ma d'altronde poco si può fare se non un veloce controllo dei documenti. Viuzze deserte e assonnate corrono oltre il finestrino: si passano al setaccio piazzale Badalocchio, Buonarroti, Salsi, Pizzaferri. Ma il rompete le righe dei pusher dev'essere arrivato ben presto, dopo il giro di chiamate delle vedette che, prima di schizzare via in bicicletta, hanno passato la notizia. A questo punto le due pattuglie fanno rotta in San Leonardo. La divisa, le auto d'ordinanza e i lampeggianti, volutamente in bella mostra, infliggono l'ulteriore colpo al giro che anche qui fatica a ingranare. La municipale scende e fruga fra i documenti di tre giovani dall'aria non proprio raccomandabile, ma è tutto in regola.

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