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Sacra Rota

Matrimoni: calano le richieste di annullamento

27 febbraio 2015, 06:00

Matrimoni: calano le richieste di annullamento

Luca Molinari

Meno cause, più conflitti: calano le sentenze di nullità del matrimonio a Parma e in Regione. E' quanto emerso - nel corso della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario svoltasi al Seminario di Modena - dai dati per il 2014 del Tribunale Ecclesiastico Regionale Emiliano. In particolare, a Parma lo scorso anno sono state presentate 27 cause contro le 32 del 2013.

I dati sono stati analizzati da monsignor Vittorino Tazzioli, il vicario giudiziale del Tribunale: «I numeri ci mostrano una sensibile diminuzione delle cause entrate nel corso dell'anno: quasi il 24% in meno, e il calo è ugualmente distribuito tra le diverse diocesi». «Non vedo una ragione principale del calo, ma una serie di concause – ha proseguito - la diminuzione dei matrimoni religiosi celebrati, la diminuzione della fede, la secolarizzazione diffusa, e insieme la crisi. Mai come quest'anno infatti abbiamo concesso tanti gratuiti patrocini».

Diminuisce anche il numero delle sentenze, a causa dell'allungamento delle procedure: «Fino a pochi anni fa – ha spiegato monsignor Tazzioli - un tempo tra 6 e 9 mesi era la noma, per arrivare a sentenza; quest'anno abbiamo visto 49 cause durare fino ad un anno e 41 fino a due anni, una causa addirittura si è prolungata tre anni e mezzo, cosa mai accaduta negli ultimi 40 anni. Prevale l'egoismo personale che fa nascere incomprensioni e violenze di ogni tipo». Giovane l'età di chi chiede la nullità, spesso dopo poco tempo dal matrimonio: «La crisi si manifesta presto – ha aggiunto il sacerdote - anche pochi mesi dopo la celebrazione del matrimonio. Con alcune eccezioni di uomini over 60, che cercano in una ragazza giovane una sorta di gratificazione, liberandosi, con la dichiarazione di nullità, degli obblighi verso la precedente moglie». Nonostante questi numeri, secondo monsignor Tazzioli il matrimonio cattolico «tiene». Alcuni numeri: 111 le cause entrate nel 2014, 137 quelle pendenti dall'anno precedente. Da Carpi sono 6 le cause presentate (13 l'anno precedente), 1 da Fidenza (erano 6), 43 (erano 52) da Modena, 22 (l'anno prima 19) da Piacenza; 12 (da 24) da Parma e 27 (erano 32) da Reggio Emilia.

A fine anno 248 sono le cause trattate complessivamente, in calo rispetto alle 274 del 2013; 126 definite con sentenza, anch'esse in calo: di esse 118 affermative e 8 negative. Quattro le cause abbandonate o sospese, 130 quelle espletate complessivamente, ne restano 118 pendenti a fine anno. Il Tribunale Ecclesiastico Regionale Emiliano ha sede a Modena e tratta unicamente le cause di nullità del matrimonio nel primo grado di giudizio, per il territorio delle diocesi di Modena-Nonantola, Carpi, Reggio Emilia-Guastalla, Parma, Fidenza e Piacenza-Bobbio. L'appello, nei casi in cui risulta necessario, si svolge invece a Bologna, presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Flaminio.

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