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Avis comunale: donatori in calo

01 marzo 2015, 06:00

Avis comunale: donatori in calo

Luca Molinari

Calano i donatori dell'Avis comunale. E' quanto emerso ieri durante la sessantanovesima assemblea annuale, svoltasi all'auditorium Cavagnari. E' la prima volta dal 2004 che compare il segno meno nella differenza tra nuovi donatori (574) e dimessi (619), ossia chi non può più donare. Non solo. Lo scorso anno i donatori dell'Avis comunale erano 5599, 256 in meno rispetto al 2013 (3794 uomini e 1805 donne). Il calo più sensibile ha riguardato le donne (177 in meno rispetto al 2013), più contenuto invece quello degli uomini (-79). Sostanzialmente stabili invece le donazioni rispetto all'anno precedente (-39), che hanno toccato quota 8061.

Di queste, 6191 sono state di sangue intero (oltre 100 in meno rispetto al 2013), 1664 di plasma (44 in più rispetto all'anno precedente) e 206 di piastrine (20 in più). Il principale obiettivo per il 2015 è quello di trovare nuovi donatori. «Il grosso problema – ha dichiarato il presidente dell'Avis comunale, Luigi Mazzini – è il notevole calo di nuovi donatori e di chi, risultato idoneo alle visite, non ha ancora effettuato la prima donazione. Lavoreremo molto per trovare nuovi donatori». La situazione economica generale sarebbe una delle principali ragioni legate al calo di donatori. «Abbiamo dovuto fare i conti con una situazione che – ha spiegato Mazzini - a causa della perdurante crisi generale, sta creando notevole apprensione soprattutto tra i giovani. La donazione e il volontariato vengono perciò messi in secondo piano e per mantenere l'autosufficienza, almeno a livello provinciale, si è dovuti ricorrere quasi sempre al contatto telefonico, per sopperire alle carenze». «Sicuramente – ha aggiunto – anche la necessità di una riorganizzazione dei punti di raccolta in provincia può aver causato malumore e disamore, soprattutto tra i dirigenti, ma il cambiamento deve essere lo stimolo per trovare nuove soluzioni e reagire alla crisi».

La principale sfida di questo nuovo anno «sarà il miglioramento della raccolta di sangue – ha aggiunto Mazzini – con accessi a chiamata. Questo per evitare sacche in scadenza e offrire un servizio migliore al donatore e ai riceventi». A tal proposito è in programma «una campagna di sensibilizzazione dedicata ai dirigenti con incontri nelle sedi – ha spiegato Mazzini – e continueremo con la propaganda nelle scuole».

Doriano Campanini, vicepresidente dell'Avis provinciale, ha quindi analizzato i dati legati alla raccolta di sangue. «Da tempo – ha affermato – si temevano gli effetti concreti della crisi economica anche sulla donazione di sangue. L'impegno per il 2015 dovrà essere quello di incrementare il numero di nuovi donatori e analizzare e comprendere le cause del calo». Durante l'assemblea hanno portato i saluti il deputato del Partito Democratico Giuseppe Romanini, Marco Vagnozzi, Presidente del consiglio comunale, il consigliere provinciale delegato Maurizio Vescovi e Simona Curti, presidente provinciale dell'Aido.

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