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GHOSTHUNTERS

«Nel castello di Bardi ho incontrato diverse anime»

29 maggio 2015, 07:00

«Nel castello di Bardi ho incontrato diverse anime»

Erika Martorana

Continuano ad emergere particolari a dir poco sconcertanti riguardo la presunta apparizione, avvenuta sabato notte al castello di Bardi, del fantasma di Soleste. A far notizia non è solo la clamorosa mutazione della foto del 1999, che, appesa alla base del mastio, ritrae il cavaliere fantasma: una donna, probabilmente Soleste, è apparsa per circa mezz’ora abbracciata al soldato. Ma c’è di più. Tra le circa 200 persone presenti quella sera alla fortezza, in occasione del primo raduno nazionale di «GhostHunters», c’è chi giura, come il lodigiano Luciano Di Lernia, di aver incontrato diverse anime. «Faccio parte del gruppo “Soul Hunter Team” - spiega - e non sapevo assolutamente nulla della leggenda del castello. Tra l’altro, non ero mai stato in questo maniero. Ho preso parte all’esperienza, insieme al mio amico “ghost hunter”, Fausto: non avevamo grandi strumentazioni, solo una telecamera a infrarossi». Inizia a raccontare.

«Ci danno la possibilità di girare liberamente nel castello, ma alla guida Giovanna Trani, chiediamo di indicarci i punti focali del maniero. Ad un tratto, in una sala, avverto la presenza di due persone: due donne, stanno filando, le sento parlare tra di loro. Faccio alcune domande, chiedo chi siano, ma non rispondono. Proseguiamo, percependo una temperatura e un’elettricità diverse, molto forti».

«Cerco di salire al terzo piano - prosegue - ma per farlo devo salire lungo una scala: qui vedo un giovane uomo, con una maglia di ferro, da battaglia, pantaloni marroni attillati e un elmo; al braccio sinistro ha una parte di ferro squartato, vedo sangue asciutto. Tento di passare, ma non me lo permette. Mi dice che non è possibile andare al piano superiore, che è pericoloso. Giovanna decide di provare comunque, il soldato si sposta e la fa passare; quando riscende però lui non si sposta e lei, senza accorgersi di nulla, lo trapassa». La minuziosa descrizione del soldato, fatta da Luciano, incuriosisce la Trani, che lo conduce dinnanzi alla foto del fantasma di Moroello. È in quel momento che accade l’impensabile e che, come già raccontato ieri, sul nostro giornale, da un altro testimone, la foto comincia a prendere forma. «Appena vedo la stampa, non ho dubbi - assicura il ghost hunter-: è lui il personaggio che ho visto». In quell’istante, Giovanna gli racconta la leggenda amorosa di Moroello e Soleste: è allora che Luciano comincia a fare domande: «Dov’è lei ora?». Ed è in quel preciso momento che la foto cambia: «Non mi era mai successo prima - ammette Di Lernia - è stato come se il soldato avesse voluto dirmi che Soleste era accanto a lui». Ma le stranezze non finiscono qui: «Proseguendo la visita - aggiunge - nei saloni dei principi, ho avvertito tantissime presenze di bambini, maschi e femmine, che giocavano. Nella ghiacciaia invece, accanto alla catena, ho “sentito” la presenza di una figura maschile seduta; nelle grotte, invece, in un punto particolare, un uomo, una donna ed una bambina. Ora esamineremo le registrazioni e presto torneremo con l’intero gruppo al castello. È stata un’esperienza fantastica».