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Allarme

Raid in azienda a Pilastrello

01 giugno 2015, 07:00

Raid in azienda a Pilastrello

I furti procedono a ondate, con tempi e itinerari difficili da comprendere per chi non passa il tempo ad almanaccare nuovi sistemi per fregare il prossimo.

Se ultimamente il flagello dei furti in abitazioni sembra essersi placato un po' (ma nessuno si illude che i topi siano andati in ferie), in questi giorni sono soprattutto le aziende nel mirino delle incursioni notturne.

Da San Prospero al quartiere Spip: la bussola dei ladri li porta sempre più spesso a vagare nelle aree artigianali dove di notte non c'è anima viva, solo orizzonti spettrali puntellati di capannoni. Le piccole aziende familiari sono le predilette: è più facile trovare il punto debole, la breccia in cui infilarsi.

L'ultima della lista è la Puliteknica Ambiente di Pilastrello: qualcuno è riuscito a penetrare all'interno del deposito e s'è portato via parecchia roba.

La Puliteknica è una realtà presente a Parma da vent'anni, specializzata nella disinfestazione e nella derattizzazione. La sede è nel quartiere artigianale di Pilastrello, in via Albert Bruce Sabin, e più discreta non potrebbe essere. Non c'è nemmeno l'insegna, giusto il nome dell'azienda sulla casella postale. Non stupisce che i razziatori siano arrivati fino lì (è gente che sta sempre con le orecchie tese), se mai viene spontaneo domandarsi cosa speravano di trovare là dentro.

La risposta è nell'elenco di quel che è sparito: trapani, avvitatori, flessibili, tassellatori. Una lunga lista di strumenti da lavoro che si sono portati via dal deposito degli attrezzi, dopo essere entrati nel capannone, dove c'è rimasto il vetro rotto della finestra presa a mazzate. Il valore del bottino? Tra i quattro e cinquemila euro, una bella mazzata per chi con quegli attrezzi ci lavorava fino a ieri. E visto che non li avranno presi per dedicarsi al bricolage, è pensabile che quel materiale sia destinato a qualche rigattiere compiacente o magari addirittura che qualche attrezzo (tipo il flessibile) finirà nel kit di qualche scassinatore professionista. Il furto è stato scoperto nel primo pomeriggio di sabato dai titolari: con ogni probabilità andato a segno la notte precedente.

E se a Pilastrello ultimamente erano stati abbastanza tranquilli (l'ultimo raid eclatante fu quello alla concessionaria Ducati un paio d'anni fa: rubate due Panigale da 30 e 25mila euro), non si può dire lo stesso per altre zone industriali a ridosso della cintura cittadina.

La settimana scorsa - e sempre a cavallo del weekend - si erano scatenati a San Prospero: tre le aziende visitate in una notte, e tutte di trasporti. In pratica hanno insistito finché non sono riusciti a mettere le mani su qualcosa di sostanzioso: nella prima ditta se n'erano andati dopo aver frugato tra scrivanie e armadietti della zona amministrativa. Non c'era niente di appetibile, e così sono saltati dentro al cortile dell'azienda confinante: hanno preso un muletto, dopo averlo caricato su un camion parcheggiato nel cortile. Il camion aveva una gomma forata: poco male, i ladri hanno provveduto a cambiarla con un'altra smontata da un altro mezzo e poi sono passati alla terza ditta. Qui l'obiettivo era arrivare ai depositi di carburante - il gasolio usato per i camion - ma qualcosa è andato storto: non sono riusciti ad attivare le pompe usate per fare il pieno ai mezzi e allora hanno ripiegato sull'olio lubrificante, arraffando più contenitori che potevano. Sempre a San Prospero, un mese fa, c'era stato un altro grosso furto in un deposito.

Ma per rimanere alle ultimissime scorrerie: l'altro giorno c'era stata l'incursione di un ladro allo Spip, nei magazzini dell'Esselunga. Era un ladro di rame - altra piaga enorme per le aziende che utilizzano l'oro rosso - che stavolta ha fatto flop: tradito dall'allarme, e arrestato. r.c.

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