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Tarsogno

«Niente rifugiati o bruciamo l'albergo»

25 agosto 2015, 07:01

«Niente rifugiati o bruciamo l'albergo»

Giorgio Camisa

Una cartuccia per fucile da caccia calibro 12 appoggiata su di un foglio bianco (A/4) con la scritta, a caratteri colorati ritagliati da una rivista: «Niente clandestini o bruciamo l’Hotel. Occhio!».

L'inquietante messaggio è stato scoperto nel tardo pomeriggio di domenica all’ingresso dell’Albergo Miramonti di Tarsogno dal figlio della proprietaria della struttura.

Il foglio era stato posato sullo scalino di pietra arenaria all’ingresso della veranda del locale di Tarsogno, ora chiuso ed in vendita. Il Miramonti è stato per molti anni uno degli alberghi storici della vallata, molto rinomato ed apprezzato specialmente dai turisti.

Collocato proprio in un crocevia, nella piazza del bivio che porta il suo nome, dove si congiungono le strade provinciali del Centocroci, la via che collega l’Emilia Romagna con la Liguria, e la Tarsogno Tornolo-Bedonia.

La sgradita sorpresa di trovare questa missiva all’ingresso della veranda del locale è toccata al figlio della proprietaria, Guido Bertolotti quando, poco prima delle 18 di domenica, era salito da Parma dove abita per salutare ed incontrare la mamma Ester Minoli che abita nella dependance dell’hotel.

Sceso dall’auto ha notato quel foglio leggermente bagnato dalla pioggia caduta poco prima e poi avvicinandosi ha visto quella cartuccia con la base ed il bordo luccicante e la parte alta di colore verde ancora carica con all’interno i numerosi pallini di piombo.

Uno momento di comprensibile smarrimento e di incredulità e poi insieme alla mamma, l'uomo ha segnalato il fatto ai carabinieri. Immediato l’intervento dei militari della stazione di Bedonia e del nucleo radiomobile della compagnia di Borgotaro diretti dal comandante, il maggiore Giuseppe Marletta. I Carabinieri dopo aver ascoltato la proprietaria ed il figlio hanno avviato le prime indagini per accertare il o i responsabili della sgradita bravata.

«Non ci era mai passato nell’anticamera del cervello di affittare o accogliere clandestini - hanno voluto precisare Guido ed Ester -. Facciamo davvero fatica a dare una motivazione a tale gesto. Il nostro locale è in vendita e basta! Questa provocazione o bravata che sia crediamo sia proprio fuori luogo e del tutto inutile…».