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LE REAZIONI

Tarsogno, «intimidazione inaccettabile»

26 agosto 2015, 07:01

Giorgio Camisa

Ieri in Alta Valtaro non si parlava d'altro, la deplorevole azione intimidatoria subita dalla famiglia Minoli-Bertolotti proprietaria dell'Albergo Miramonti ha fatto discutere in lungo ed in largo gli abitanti del paese.

«Una bravata di cattivo gusto, da condannare ma da non sottovalutare», dicono in tanti.

Deplorevole il gesto perpetrato a danno di una famiglia apprezzata e ben voluta da tutti. La cartuccia per fucile da caccia calibro 12 appoggiata su quel foglio bianco (A/4) con incollati caratteri ritagliati da chissà quale rivista, colorati e deformi che dicevano «Niente clandestini o bruciamo l'Hotel. Occhio!» rinvenuta nel pomeriggio di domenica scorsa poco prima delle 18, all'ingresso dell'Albergo Miramonti di Tarsogno ha destato ovunque apprensione.

Il foglio era stato posato sullo scalino di pietra arenaria all'ingresso della veranda del locale di Tarsogno, ora chiuso ed in vendita.

Solidarietà verso la famiglia e condanna al deplorevole gesto da parte del sindaco di Tornolo Maria Cristina Cardinali. «Un gesto che squalifica gli autori, non giustificabile. L'amministrazione comunale è solidale e si associa alle preoccupazioni della famiglia. Queste intimidazioni credo siano frutto della disinformazione che serpeggia ovunque, sarebbe utile attingere informazioni corrette sul problema dei clandestini direttamente in comune e mai lasciarsi trascinare dai falsi profeti». Ester Minoli ed il figlio Guido sono ancora scossi dal gesto intimidatorio ma lasciano trasparire ottimismo: «Non è stato un bel vedere ma credo che tutto verrà pianificato dal lavoro delle forze dell'ordine. Le minacce e poi quella cartuccia davanti alla porta della veranda non sono certo un bel biglietto da visita per noi», ha ribadito Guido il primo a notare la missiva.

«Ci gratifica molto la solidarietà di tanti amici i quali come noi condannano l'accaduto anche perché non abbiamo mai pensato di affittare il locale. L'albergo Miramonti è in vendita e quindi non vedo ragione per lanciare queste intimidazioni».

Il Miramonti è stato per molti anni uno degli alberghi storici della vallata, molto rinomato ed apprezzato nel periodo estivo specialmente dai Liguri, ubicato proprio in un crocevia di strade, nella piazza del bivio che porta il suo nome.

In questi luoghi piuttosto tranquilli non erano mai accaduti fatti simili. I carabinieri della stazione di Bedonia e quelli del nucleo investigativo della compagnia di Borgotaro diretti dal Maggiore Giuseppe Marletta dopo aver ascoltato la proprietaria ed il figlio hanno avviato le prime indagini.

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