Archivio bozze

Maltempo

"Bomba d'acqua" in Val Ceno: gravi danni

15 settembre 2015, 07:00

Erika Martorana

Nel Bardigiano, e, più in generale, in tutta la Valceno, quella fra domenica e lunedì è stata una lunga notte di paura e di apprensione. Un temporale violentissimo, una autentica «bomba d’acqua», si è abbattuto, a partire dalle 23,30, su tutto il territorio, creando considerevoli danni. Le prepotenti piogge torrenziali, che sono proseguite senza alcuna interruzione fino alle 7 di ieri mattina, hanno dapprima ingrossato e poi portato alla tracimazione diversi canali e fiumi, lasciando “orme” preoccupanti ed, in alcuni casi, anche danneggiamenti molto gravi.

Sono decine le frazioni che, a causa delle strade letteralmente sommerse da fango, sassi, ghiaia, alberi e ogni altro genere di detriti, sono rimaste isolate, mettendo a dura prova tantissime famiglie. Nel lungo elenco, si annoverano le località di Vicanini, Ghiaia di Credarola, Terracella, Romei, Corti, La Baracca, Molino Lecca e Campasso di Casanova: sono queste le frazioni maggiormente colpite, in cui la furia dell’acqua ha causato danni ingenti. Davvero allarmante è, soprattutto, la situazione di Vicanini e Ghiaia di Credarola, dove le strade comunali sono andate distrutte. Smottamenti, frane, strade irriconoscibili, trasformate in un attimo in grandi ammassi di sassi, terra e ghiaia: è questo lo scenario che si presenta, ad esempio, nelle località di Grezzo, Gazzo, Ponte Lecca e Sansiro. Proprio in quest’ultima zona, la strada provinciale è percorribile solo grazie ad un senso unico alternato, appena istituito: subito dopo una curva a gomito, infatti, sulla carreggiata è caduta una frana che ha trascinato alberi e detriti Ma non sono state solo le strade le vittime di questo violento maltempo: anche la scuola materna “Cardinal Antonio Samorè”, situata nella centralissima piazza Vittoria a Bardi, ha dovuto fare i conti con allagamenti, che hanno interessato i sotterranei e le cantine. Nella scuola sono così intervenuti i vigili del fuoco di Parma, che hanno svuotato i locali colmi d’acqua e, per motivi di sicurezza tutti i bambini sono stati fatti tornare a casa.

Date le numerose criticità, a metà mattinata è stata indetta una riunione straordinaria in Municipio, alla presenza del sindaco Valentina Pontremoli e della sua giunta, di tecnici, vigili del fuoco (impegnati con 2 squadre di Parma e ben 4 arrivate da Borgotaro), la polizia municipale e i carabinieri di Bardi.

«Nel corso dell’incontro- ha dichiarato l'agente municipale Antonio Foini - abbiamo analizzato le molteplici emergenze e le tantissime segnalazioni arrivate dai cittadini. Abbiamo così preparato un piano di intervento, con lo scopo di ripristinare al più presto possibile la normalità in tutti i punti dove si sono verificate delle emergenze». «La situazione è veramente molto grave - ha dichiarato con preoccupazione il sindaco Valentina Pontremoli-, speriamo davvero che non piova più . Al momento- ha continuato- stiamo raccogliendo le segnalazioni da parte dei cittadini e stiamo cercando di intervenire con i nostri mezzi comunali ed i nostri dipendenti. Ringrazio la Bonifica parmense, i vigili del fuoco, la protezione civile e i volontari anche di altri comuni per il grande aiuto che ci hanno offerto. Purtroppo le criticità sono tantissime e molti dei nostri cittadini sono spaventati: ho visto anziani piangere e questo mi ha fatto molto male, mi ha commosso». Il sindaco ha concluso poi sottolineando che «Dato lo stato di emergenza l'invito alla cittadinanza è di limitare gli spostamenti sulla viabilità del nostro territorio al minimo indispensabile. Per qualunque cosa, gli abitanti possano contattare me direttamente o l’ufficio tecnico del Comune. Ora aspettiamo che la situazione si stabilizzi e poi faremo la pesante conta dei danni».

Varsi, casa sommersa a Ponte Pensile

Nella morsa del maltempo non è finito solo il comune di Bardi, ma tutti i territori di confine con il Piacentino. Anche nel comune di Varsi si registrano, infatti, importanti casi di isolamento e un grave allagamento ai danni di una abitazione, di proprietà di una coppia di varsigiani, nei pressi del “Vecchio Mulino”. Tra le località isolate vi sono tre gruppi di case a Bazzinotta, ma anche Fochina-Galla, Campasso e Gerra Cella.

«In queste zone - ha dichiarato il sindaco, Luigi Aramini - si sono verificate alcune gravi fratture del manto stradale, che hanno comportato l’interruzione della strada e quindi l’impossibilità di passaggio per le famiglie. Con i nostri tecnici e mezzi, stiamo cercando di migliorare le varie situazioni di disagio, ma non è semplice. Garantiamo comunque- ha affermato il primo cittadino- la massima disponibilità nei confronti di tutti gli abitanti in difficoltà e continueremo a lavorare senza sosta per ripristinare la normalità».

In località Ponte Pensile, invece, attorno alle 6 di ieri mattina, il piano terra di una casa- che si trova proprio sulla sponda destra del fiume - è stato completamente ricoperto dall’acqua, che è fuoriuscita, tutto ad un tratto, dagli argini del Ceno. Circa due metri e mezzo d’acqua hanno, dunque, investito, non solo il piano inferiore, ma anche i cortili esterni in cui, tra le altre cose, si trovava il pollaio, che, improvvisamente, si è trasformato in una prigione per i poveri animali che erano all’interno, i quali, sommersi dalla furia dell’acqua, sono purtroppo morti annegati. A lanciare l’allarme è stato, il cane che ha cominciato ad abbaiare disperatamente e senza sosta, richiamando l’attenzione dei suoi padroni, che stavano ancora dormendo. «Mio padre- ha raccontato il figlio-, che con mia madre, fortunatamente, dormiva al primo piano, si è affacciato alla finestra e, accortosi del disastro, è subito corso giù a liberare il cane. Lo scenario che si è presentato ai suoi occhi e a quelli di mia madre è stato a dir poco disastroso: oltre agli animali deceduti, tutto il cortile era stato sommerso dall’acqua e dal fango. La piena del torrente ha praticamente portato via tutto quello che c'era, distruggendo varie attrezzature e danneggiando anche due autovetture».

«Al piano terra- ha continuato- c’erano ben 2 metri e mezzo d’acqua e c’è mancato pochissimo che il Ceno non arrivasse anche al primo piano, dove si trovavano i miei genitori. Ora ci troviamo in grandissima difficoltà, siamo veramente degli alluvionati, anche se io sono subito corso a dare una mano ai miei genitori: oltre all’acqua- ha concluso - ci ritroviamo con 40 centimetri di melma in casa. C’è tantissimo lavoro da fare, ma dobbiamo dire un grande grazie alla protezione civile, ai militi dell’assistenza pubblica e anche al sindaco Aramini in persona, che insieme a noi hanno pulito stanze, cantine e cortile con tanto di pale e badili».

Danni, seppur minori, si registrano anche a Bore, dove alcune strade agricole, tra cui Orsi, Zermani-Monte Carameto, Rovina-Villora, Bellaria-Permaleto e Franzoni-monte Cucco, sono state interessate dal dilavamento del fondo stradale in ghiaia, con diversi smottamenti di valle e di monte su varie carreggiate. E.M.