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Musei

Il Verdi multimediale di Roncole

10 ottobre 2015, 07:00

Oggi ricorrono due importanti anniversari: la nascita di uno dei più importanti compositori di tutti i tempi, Giuseppe Verdi, e l'inaugurazione del Museo Multimediale dedicato alla sua infanzia e accolto nella Casa Natale di Roncole Verdi. A distanza di un anno, nell'ambito del Festival Verdi, facciamo il punto sul Museo, ricordando il primo giorno di visita e interpellando coloro che hanno partecipato alla realizzazione del percorso. Ad oggi i turisti che lo hanno visitato arrivano da tutta Italia, ma soprattutto dall'estero: il primo gruppo di turisti che ha visitato il museo veniva dalla lontana Nuova Zelanda. Per capire come si sia giunti alla realizzazione della struttura, ripercorriamo i mesi che hanno preceduto l'inaugurazione di un anno fa, durante i quali un nutrito gruppo di istituzioni e professionisti hanno messo passione e competenza a disposizione di questa importante sfida.

Maria Giovanna Gambazza
SINDACO DI BUSSETO

Era il 2013 quando, a seguito degli importanti contribuiti ricevuti dal Comune di Busseto in occasione del Bicentenario Verdiano, si decideva di dare un nuovo volto alla Casa Natale di Giuseppe Verdi. «Il primo obiettivo fu sanare la parte strutturale della casa, risalente al 1600 e già provata dal terremoto del 2010» ricorda Maria Giovanna Gambazza, sindaco di Busseto. «Il passo successivo fu quello di realizzare un Museo Multimediale che desse la giusta rilevanza alla Casa Natale di Giuseppe Verdi». Ad un anno dall'inaugurazione del Museo, qual è stata la risposta del pubblico? «Fin dal primo giorno di attività del Museo Multimediale, abbiamo avuto il tutto esaurito e sappiamo per certo che i turisti hanno apprezzato molto la novità, soprattutto perché si rivolge ad un pubblico molto eterogeneo. Si pensi che in un anno abbiamo ospitato centinaia di scolaresche». I bussetani e roncolesi come hanno accolto la novità? «Credo che vedere la casa di Verdi finalmente valorizzata renda tutti noi più orgogliosi. Ora possiamo dire di avere reso onore a quell'illustre compositore che tutto il mondo ci invidia».

Claudio Franchini
DIRETTORE DI PARMA INCOMING

Dal momento della sua inaugurazione, il Museo Multimediale di Casa Natale Verdi è gestito da Parma Incoming, uno dei più importanti tour operator del nostro territorio. Chiediamo al direttore, Claudio Franchini, qual è l'impatto turistico del nuovo percorso multimediale sul territorio «In un anno abbiamo registrato un dato importante: il percorso multimediale ha fatto sì che i flussi turistici di Casa Natale Verdi siano costantemente in crescita e che ci tornino a visitare anche persone che conoscono già da tempo il Museo». Quali sono i target di riferimento? «Il Museo così strutturato attira molte più famiglie, complice un tipo di linguaggio più fresco che riesce ad interessare anche i più giovani. In generale, rispetto agli anni precedenti, abbiamo notato un incremento delle visite individuali».

Mario Turci
MUSEOLOGO E PROGETTISTA

All'interno del team di lavoro che ha reso possibile la realizzazione del Museo Multimediale, vi era Mario Turci. Grazie alla lunga esperienza come museologo e progettista, ha apportato al Museo una visione internazionale, facendo sì che i criteri di allestimento fossero coerenti e pertinenti agli scopi che si intendevano raggiungere. «Il mio intento, condiviso da tutti i professionisti che mi hanno affiancato, è stato quello di dare vita ad un museo capace di far emergere la dimensione umana della storia che ha conosciuto. Un museo dove gli oggetti non rimanessero muti, bensì diventassero testimonianza di un racconto. Un museo non è tale se non riesce a condurre il visitatore in una dimensione narrativa». È soddisfatto del risultato ottenuto? «Molto soddisfatto, abbiamo accolto una sfida non da poco, conseguire un buon equilibrio tra spazi e racconto. Siamo riusciti ad evitare che la multimedialità fagocitasse i contenuti e ci siamo attenuti a quello che dovrebbe fare qualsiasi museo: ovvero, parafrasando Calvino, prendere per mano il visitatore e condurlo nel racconto.

Dino Rizzo
MUSICOLOGO

Un museo come quello di Casa Natale aveva bisogno di contenuti storici frutto di un'attenta ricerca su fonti originali, come lettere autografe di Giuseppe Verdi, documenti e carteggi dell'epoca. Per questo motivo uno dei membri del team di lavoro coinvolto nella realizzazione del museo è stato Dino Rizzo, organista e musicologo con esperienza in Italia e all'estero. «Mi sono occupato della ricerca storica sull'infanzia di Giuseppe Verdi, un periodo poco conosciuto ma molto interessante. Ho quindi raccolto i contenuti a cui il visitatore può accedere utilizzando la guida multimediale». Qual è il principale vantaggio di abbinare ricerca storica e multimedialità? «Lavorando a questo progetto mi sono reso conto che attraverso le nuove tecnologie la ricerca ha l'opportunità di uscire dal suo ambiente naturale, il libro, per aprirsi ad un pubblico molto più ampio. La fusione di linguaggi presente nel museo consente di vivere la ricerca storica sulla propria pelle».

Alberto Bordi
STUDIO BORDI ROSSI ZAROTTI

Lo studio di architettura Bordi Rossi Zarotti si è occupato della ristrutturazione strutturale di Casa Natale Verdi, ma anche di verificare che il nuovo percorso multimediale fosse integrato al meglio con gli spazi interni. Alberto Bordi, uno dei soci dello studio, è stato membro attivo del comitato scientifico che ha studiato la realizzazione del Museo. «Il rapporto fra architettura e multimedialità si è basato sulla dicotomia assenza-presenza dell'allestimento. Fin dall'inizio abbiamo deciso che la multimedialità non avrebbe dovuto in alcun modo intaccare l'originalità degli spazi. Ciò che mi interessava era che il visitatore non perdesse il contatto con la semplicità e la modestia della casa. Assenza, perché una volta spenti tutti i dispositivi elettronici il Museo Multimediale scompare. Presenza, perché quando sono accesi, la casa si riempie di suoni, personaggi storici e fugaci proiezioni. Una caratteristica che credo abbia un valore fondamentale: quello di rendere visibile l'invisibile».

Andrea Begani
CO-FONDATORE AREAITALIA

Il volto operativo del Museo Multimediale è stato Areaitalia, un'agenzia di comunicazione, digital e pubblicità che da 25 anni è fortemente radicata sul nostro territorio. La sfida che si è presentata ad Andrea Begani, co-fondatore della società e appassionato melomane, è stata quella di adattare i contenuti storici al supporto multimediale, ideando un'applicazione su misura per i tablet e realizzando le proiezioni e i video presenti lungo il percorso. Qual è stata la principale sfida di Areaitalia nell'ambito di questo progetto? «Credo sia stato trasformare una scatola vuota in una narrazione multimediale, partendo assolutamente da zero. Non c'era nulla di già fatto: tutto quello che potevamo immaginare poteva essere realizzato. Abbiamo impiegato tecnologie talmente nuove da non essere mai state impiegate in ambito museale nel nostro territorio: come il suono binaurale o i beacons, speciali sensori che consentono l'attivazione automatica dei contenuti del tablet». Cosa distingue questo museo dagli altri percorsi multimediali sul territorio nazionale? «Mi piace pensare che la multimedialità come la intendiamo noi sia di tipo sartoriale. Il nostro obiettivo non era semplicemente adattare i contenuti ai supporti tecnologici, ma emozionare. Ad esempio negli spazi della casa abbiamo girato dei video ad hoc, da noi sceneggiati e realizzati. Ci siamo impegnati per consegnare un progetto su misura, nel quale la multimedialità è stata progettata sulla base dei contenuti e degli obiettivi del museo. Non viceversa come spesso capita».

La visita con il tablet

La visita al Museo Multimediale si può fare in completa autonomia, dotati di un tablet e di un paio di cuffie. Grazie ai dispositivi elettronici consegnati all'ingresso, il turista può iniziare il suo viaggio nel tempo nelle stanze della Casa Natale e rivivere gli episodi dell'infanzia di Giuseppe Verdi. Ci sono le proiezioni sui muri che restituiscono le suggestioni di una casa abitata, c'è la voce del piccolo Verdi che accompagna i suoi ospiti nelle stanze della casa, ci sono i video sul tablet che ricostruiscono la quotidianità ottocentesca della casa: tutto volge al massimo coinvolgimento del fruitore. Informazioni turistiche: via della Processione 1, a Roncole Verdi, telefono 0524-97450/0524-92487, info@bussetolive.com, www.casanataleverdi.it.

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