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Lo strajè Campagna racconta Kylie Minogue e Moroder

12 ottobre 2015, 07:00

Lo strajè Campagna racconta Kylie Minogue e Moroder

«I miei occhi vogliono il tuo corpo...il tuo corpo magnifico». E ancora: «baciami». In una parola «passione», sussurrata per l'ouverture sexy della nuova canzone di Kylie Minogue e Giorgio Moroder. Un po' alla Mina e Alberto Lupo per un intro molto speciale, in italiano, e recitata da un italiano altrettanto speciale: il nostro concittadino Gino Campagna. Che dalla sua Los Angeles, dove vive con la moglie Laura Harrington, sceneggiatrice, e i figli Rocco e Ada, non finisce mai di stupire.
Ci parla di «Your Body», cantato dalla principessa del pop e firmato dal grande maestro compositore, dj e produttore discografico. Insomma, il caro «Gaino», così come molti ricordano Gino a Parma, non si smentisce mai. Dopo le sue innumerevoli performance, produzioni video, spot pubblicitari e i programmi di educazione alimentare per bambini, mentre è in attesa di apparire a novembre nel reality su A&E (un national network) intitolato «Down But Not Out», che affronta la tematica di persone afflitte dalla down syndrome, e già creative director del Cochella Italian Festival che presenterà fra l'altro di persona il 7 e 8 novembre a Palm Springs, Gino Campagna famoso anche in tutti gli Stati Uniti come «Chef Gino» (si è specializzato in lezioni di cucina ai bambini), con i video delle sue apparizioni televisive che spopolano su Youtube e Facebook, è nuovamente protagonista della scena internazionale. «Qualche mese fa sono a casa e sento squillare il telefono - racconta Gino, 50 anni -. E' Giorgio Moroder (un vecchio amico) che mi chiama dalla studio dove sta registrando una collaborazione con Kylie Minogue». Proprio così, un vecchio amico. Per il quale mamma Pina Campagna l'anno scorso aveva cucinato bollito e anolini. «Moroder mi dice che Kylie gli ha chiesto di sussurrare in italiano qualche frase sexy all'inizio di una canzone - continua Gino -. Un po' alla Barry White ma in italiano. Giorgio mi chiama quindi per aiutarlo a comporre queste frasi. Per una mezzoretta sono al telefono, a cercare le frasi giuste mentre sento Kylie nel background che approva o meno mentre mio figlio Rocco mi guarda come dire: "Ma che cosa stai dicendo?" e io sottovoce gli rispondo: "E' Giorgio…" confondendolo ancora di più!». In effetti, basta ascoltare l'ouverture per rendersi conto dell'imbarazzo del figlio Rocco. Perché Moroder, con quella sua voce particolarmente sensuale, è davvero bravo, a recitare: «Dopo una mezzoretta - ricorda Gino - Giorgio mi annuncia che registrerà le frasi e che mi richiamerà una volta finite per essere sicuri che non abbia commesso errori. Mezz'ora dopo il telefono squilla, ascolto dalla cornetta il brano, faccio un paio di correzioni e mi ritrovo al telefono con Kylie che mi ringrazia di cuore per l'aiuto. Finisce tutto lì, poi un mesetto fa quando siamo al famoso Standard hotel di Los Angeles per il party del lancio del nuovo disco di Giorgio «Deja Vu», dopo che i paparazzi hanno fatto il loro dovere, vado da Giorgio a fargli i complimenti e a stringergli la mano, lui mi annuncia che il mio nome apparirà fra gli autori della canzone, intitolata «Your Body», che comparirà nel nuovo ep di Kylie. La bellissima serata finisce nella super esclusiva discoteca Giorgio (chiamata così in onore di Moroder) con una esibizione di Dita Von Teese. Il disco è uscito e io mi ritrovo un credit come autore di Dance music. Un po' quando ho accettato di fare il voice over per un cortometraggio di marionette prodotto da un amico e mi sono trovato in studio di registrazione a dare la voce a Sancho Panza mentre Don Chisciotte era niente popò di meno che Michael York. O come, quando mi sono ritrovato a fianco di Clooney per un commercial». Ma non finisce qui. Giusto perché Gino è davvero speciale e lo è da tempi lontani, quando stazionava davanti al monumento al Partigiano all'uscita da scuola, pur essendo lanciato nel mondo dei Moroder e delle Minogue, non dimentica la sua città di provincia e gli amici: «Mi sarebbe piaciuto essere a Parma in questi giorni - chiude il romantico strajè Gino -, soprattutto perché c'è stata una riunione di classe della 4E delle magistrali: vorrei salutare i miei vecchi compagni-e di classe».

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