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L'INCHIESTA

Canone Rai in bolletta? Bocciato

18 ottobre 2015, 07:00

Canone Rai in bolletta? Bocciato

Chiara Pozzati

Il balzello più odiato dagli italiani in bolletta? I parmigiani si dividono, ed entrambe le «fazioni» difendono a spada tratta le proprie convinzioni. Un leitmotiv ricorre però: «La questione non è tanto il fatto che il pagamento venga inserito nella bolletta, ma il punto vero è che il canone Rai non dovrebbe esser obbligatorio». Il «partito» dei contrari alla manovra renziana non le manda a dire: «E' un'estorsione legalizzata. Una delle tante che fanno maturare la voglia di emigrare all'estero»: Giuseppe Russo, 52 anni, e Cristina Bertoli, intercettati in un ordinario sabato di shopping, non hanno dubbi: «Ma perché siamo costretti a pagare per un servizio che non utilizziamo?».

Difficile replicare. Chi si definisce «assolutamente contraria» è anche Francesca Corona: «Non possono pensare di far confluire una tassazione su un servizio che è del tutto opinabile. Io non ho la televisione, mi risulta comunque che faccia poca differenza, visto che non hanno ancora chiarito se chi ha soltanto un computer o un tablet in casa sia esentato dal pagamento del canone oppure no». La svolta varata dal governo nella legge di stabilità incassa il no secco anche di Stefano Salati e della moglie Maria Francesca Donati, anche se con sfumature diverse. Secondo lei, infatti, «dovrebbero offrire un servizio base gratuito e senza pubblicità, e far pagare solo eventuali pacchetti. Un po' come funziona per le reti private». Anche Stefania Guidotti, medico di professione, trova questo provvedimento assolutamente arbitrario».

Nel «partito» dei convinti («non tanto sul canone Rai, quanto su questo metodo anti-evasione») spicca invece Emanuele Salati: «Vorrei far presente che in Francia è così da anni, e si taglia una buona fetta di furbetti». Per la pensionata Maria Binini e per Francesca Mendogni «non cambia nulla: in fin dei conti chi l'ha sempre pagato continuerà a farlo tanto quanto». Anche secondo la 20enne Aitana Marti «il fatto di trovarselo in bolletta è, per certi versi, più comodo. Almeno non dimentichi di pagarlo. Il fatto è che dovrebbe esser effettuato un sondaggio reale su chi effettivamente usufruisce del servizio». Dello stesso avviso anche Francesco Gabbi, 32 anni, che aggiunge: «Almeno adesso lo pagheranno tutti, prima era una mazzata solo per gli onesti che lo pagavano fin dalla prima volta».

Un provvedimento che «almeno cerca di tagliare l'evasione e soddisfa al 75%»: breve e conciso è poi il parere di Luigi Lagnerini. Anche secondo Michela Alfieri e Cristina Bottini «può esser un buon modo per recuperare fondi, però ci chiediamo: ma tutti quelli che in precedenza non l'hanno mai pagato?». A chiudere, più morbido, è invece Andrea Abelli, che chiarisce: «Troppo presto per un giudizio, staremo a vedere».

Intanto, ecco alcune certezze. Il canone viene rimodulato da 113,50 a 100 euro annui e sarà suddiviso in rate con scadenza ancora da definire. La tassa si pagherà una sola volta, anche se si hanno più case.

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