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Rifiuti

Differenziata, 6mila firme per cambiare

18 ottobre 2015, 07:01

Differenziata, 6mila firme per cambiare

Beppe Facchini

Sono quasi seimila i cittadini che hanno sottoscritto la campagna lanciata da Parma Unita per convincere l’amministrazione comunale a cambiare l'attuale sistema di raccolta differenziata. Anche ieri, come avvenuto ogni settimana da poco più di un mese a questa parte, numerosi parmigiani si sono fermati al banchetto sotto i portici di via Mazzini per l’ultimo atto di un’iniziativa lanciata dal movimento di Roberto Ghiretti non tanto per «portare indietro le lancette, ma per far capire all’amministrazione che trovare un sistema in grado di rispettare persone e ambiente si può. Seimila persone sono venute volontariamente da noi per firmare e a Parma non si era mai vista una cosa del genere» sottolinea lo stesso Ghiretti, illustrando poi l’iter che adesso attende la sua iniziativa: «Ora consegneremo le firme al segretario comunale ed entro sessanta giorni bisognerà discuterne in Consiglio, sperando che ciò avvenga anche prima».

Sul piano politico, invece, questa sottoscrizione, appoggiata pure dai consiglieri di minoranza Giuseppe Pellacini (Udc), Franco Cattabiani (Civiltà parmigiana) e diverse realtà come Italia Unica («Abbiamo contribuito raccogliendo quasi 600 firme» fa notare il coordinatore Gianluca Zoni), il discorso si amplia e termina con alcune possibili alternative al porta a porta finito nel mirino non solo di Ghiretti: cassonetti interrati e isole ecologiche.

«Questa è una protesta democratica contro l’inadeguatezza della giunta che era impossibile non sostenere, in altre città metodi alternativi di raccolta funzionano benissimo» dice Cattabiani, mentre Pellacini punta il dito sia verso chi «strumentalizza la nostra posizione, definendoci contro la differenziata quando in realtà il nostro obiettivo è solo quello di aprire la discussione per pensare ad un metodo diverso e non imposto dall’alto con questi risultati», sia contro la raccolta serale dei rifiuti, fonde di disagio per chi riposa e di «maggiori spese per la collettività, in quanto il lavoro notturno ha dei costi più alti».

Secondo i sostenitori della raccolta firme, inoltre, l’attuale sistema per la differenziata non ha solo portato a discariche abusive ovunque «sotto gli occhi di tutti», ma è causa persino di delicate questioni igieniche, con topi per strada e cittadini costretti troppo spesso a tenere i rifiuti in casa per più giorni, anche in mancanza di balconi.

«Apprezzo l’impegno dell’amministrazione per un mondo più attento all’ambiente, però c’è bisogno di elasticità, senza più garantire a Iren di fare utili sulla nostra pelle - conclude Ghiretti -. Non ci ha chiesto il medico di essere per forza e subito i primi della classe, ma lo possiamo diventare piano piano senza dimenticarci di ascoltare le richieste reali della gente».

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Se ne parla stamattina, lunedì 19, in diretta a Radio Parma ore 9