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In via Buffolara

Lite per il videopoker: un ferito

18 ottobre 2015, 07:02

Lite per il videopoker: un ferito

Luca Pelagatti

Alle sette e mezza di mattina la maggior parte delle persone rimpiange il letto e sogna un caffè. Ma c'è anche chi, a quell'ora, spasima per il cinguettante lampeggiare di un videopoker. E, per conquistarsi una macchinetta, è pronto a tutto.

Sembra assurdo ma, apparentemente, è proprio per colpa della febbre per le macchinette che ieri mattina due stranieri hanno litigato in un bar di via Buffolara. Uno giocava, l'altro voleva prendere il posto davanti al videopoker. E alla fine il giocatore si è trovato con la faccia squarciata dall'orecchio fino al mento da un fendente rifilato con vetro di bottiglia.

Tutto ha avuto origine in un locale a poca distanza da piazzale Sant'Ilario. E i contendenti non hanno impiegato troppo ad accendersi. A fronteggiarsi un nordafricano che voleva ad ogni costo giocare e un moldavo che invece si era già conquistato il proprio videopoker. E non lo voleva cedere. Cosa si siano detti non è chiaro: ma pochi istanti dopo erano già fuori dal bar a fronteggiarsi con la faccia dura. Dalle parole si è poi passati alle mani. E alle lame. Il nordafricano infatti ha afferrato una bottiglia e con il vetro, tagliente come un rasoio, ha ferito il volto dell'altro immigrato. E gli altri clienti, quelli che appunto volevano in tutta pace bersi solo un caffè, non hanno potuto fare altro che chiamare il 118 e le forze dell'ordine. Ma quando poco dopo una ambulanza e una pattuglia delle volanti sono arrivati in via Buffolara dei due non c'era più traccia.

L'aggressore infatti, dopo l'attacco, si era dato alla fuga in direzione di via Savani tallonato dal ferito, che nonostante l'emorragia, ha continuato ad inseguirlo. I due hanno percorso correndo tutta via Buffolara e parte di via Savani fino a quando il nordafricano, comprendendo che l'altro non intendeva mollare, ha deciso di cercare un mezzo per la fuga.

Così, all'altezza del civico 14, si è infilato tra le le case e ha puntato su un parcheggio dove una donna stava partendo con la propria auto. L'uomo si è lanciato nell'abitacolo intimando alla conducente di sgommare ma lei, nonostante la sorpresa e la paura, è stata più svelta. E dopo avere afferrato le chiavi della vettura è scesa al volo. Lo straniero ha capito che il colpo era fallito e ha iniziato di nuove a correre mentre il moldavo, ormai stremato, si è fermato vicino ad un bar dove si trovava l'equipaggio di un'ambulanza del 118. Che lo ha subito soccorso e trasportato al Maggiore.

Il feritore intanto ha proseguito la sua corsa e, arrivato all'incrocio con viale Piacenza, ha incrociato una ragazza in bici. Ai suoi occhi deve essere apparsa come una vittima perfetta: e non ha esitato.

L'immigrato ha spinto la giovane che è caduta a terra mentre il nordafricano è salito in sella facendo perdere le proprie tracce. Nella zona intanto le pattuglie delle volanti hanno cercato di rintracciarlo sentendo il racconto dei testimoni e della donna che se l'è trovato sull'auto. In ospedale anche la vittima, che non è in pericolo di vita, è stato ascoltato e ora gli investigatori hanno a disposizione una specie di identikit mentre si valuta la presenza di telecamere che possano avere ripreso l'aggressione e la fuga. Le immagini potrebbero essere fondamentali per incastrarlo anche se ora, facilmente, si sarà rintanato da qualche parte. Rinunciando persino, per evitare le manette, agli amati videopoker.