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RADUNO 5 STELLE

Pizzarotti: «Giù dal palco? Meglio fra la gente»

18 ottobre 2015, 07:03

Pizzarotti: «Giù dal palco? Meglio fra la gente»

Francesco Bandini

Ieri sul grande palco di #Italia5stelle è salito Fabio Fucci, sindaco di Pomezia (60mila abitanti), ma non Federico Pizzarotti, primo cittadino di Parma (180mila abitanti) e ad oggi amministratore della più importante delle città a guida grillina. Dopo lo «sgarbo» dell'anno scorso, quando alla kermesse pentastellata del Circo Massimo di Roma Pizzarotti non fu chiamato a intervenire pubblicamente, l'esclusione si è ripetuta anche quest'anno a Imola, dove ieri e oggi va in scena la grande manifestazione voluta da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio per chiamare a raccolta il movimento da loro fondato.

Pizzarotti, come nelle altre numerose occasioni in cui ci sono stati attriti con il vertice del movimento, pur senza entrare in polemica diretta con i «grandi capi», un messaggio da Imola – dove comunque ha voluto essere presente – non rinuncia a mandarlo: «Non sono sul palco, ma sono fuori, dove c'è più gente», rivendica. Come a dire che possono escluderlo fin che vogliono dalle grandi manifestazioni, ma il contatto vero con la base ce l'ha lui, che ogni giorno si trova a fare i conti con l'onere di governare una grande realtà. E, soprattutto, i simpatizzanti grillini lo conoscono e lo apprezzano. Ieri erano in tanti a Imola gli attivisti che lo fermavano, gli facevano domande e volevano confrontarsi con il sindaco di Parma. Che, da parte sua, non risparmia critiche alla modalità con cui i vertici del movimento hanno organizzato la due-giorni imolese. Ovviamente non menziona il fatto di essere stato tenuto alla larga dal palco, ma smonta l'essenza stessa della kermesse: «Mi piacerebbe chiedere a chi sta ascoltando se ha capito o non ha capito: è un ambiente troppo dispersivo, quindi non so se sia la modalità migliore per veicolare certi argomenti».

Alle prossime elezioni il sindaco dichiara di non pensare, per il momento: «Non abbiamo ancora i candidati per le amministrative del prossimo anno, a Parma manca un anno e mezzo, c'è tempo... Stiamo lavorando benissimo e i risultati parlano per noi». E visto che il M5s corre nei sondaggi e il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio viene visto da tanti come un possibile candidato premier (a dispetto della frenata di Grillo, che ha detto: «Di Maio candidato premier? Non è detto. I nomi li scelgono gli iscritti»), Pizzarotti non nasconde di considerarlo come un papabile più che apprezzabile: «È sicuramente, fra le persone che escono su giornali e tv, uno di quelli che bucano di più lo schermo per le cose che ha da dire». Anche qui, un altro motivo di contrasto con il comico genovese.

Ieri Pizzarotti non ha parlato pubblicamente, ma l'ha fatto il vicesindaco Nicoletta Paci, sia pur da un palco secondario: la numero due del Comune è infatti intervenuta a uno dei dibattiti tematici che si svolgevano nei due palchi minori della manifestazione. Ha parlato di quello che sta facendo il Comune in materia di scuola e cultura, ma anche di debito e partecipate. Sul mancato invito a Pizzarotti sostiene che «questo non è un problema: il sindaco è qui in mezzo alla gente, che lo cerca e lo insegue ovunque, per cui ha comunque modo di comunicare e partecipare: non è indispensabile che sia sul palco».

Tanti i consiglieri comunali 5 stelle presenti ieri a Imola. Fra loro, il capogruppo Marco Bosi, che non nasconde la delusione per lo scarso spazio concesso agli amministratori locali, compreso quindi anche Pizzarotti: «Speravo che almeno le città più importanti amministrate dal M5s potessero essere valorizzate. Comunque mi rincuora che le persone vedano noi di Parma come un punto di riferimento». Stesso concetto ribadito anche dal consigliere Patrizia Ageno: «Nel nostro banchetto vengono tantissime persone, anche tanti consiglieri o candidati di altri comuni che ci chiedono consigli, oppure di guardare i loro programmi, o di andare a partecipare alle loro campagne elettorali. Per noi il movimento è questo, non salire su un palco».

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