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Auto d'epoca

PR 209, l'arzilla 95enne sulle strade di Parma

19 ottobre 2015, 07:01

PR 209, l'arzilla 95enne sulle strade di Parma

David Vezzali

PR 209: a vedere una targa così corta viene da pensare che ne manchi un pezzo. Però, a dispetto di ogni ragionevole dubbio, la targa è completa. La «indossa» un'auto che ogni tanto si può vedere per le strade di Parma. Si tratta di una Fiat 501 del 1920.

A parlarne compiaciuto è Lino Catellani, classe 1936, appassionato di auto d'epoca. «Ho acquistato quest'auto una quindicina di anni fa – spiega - ed era un rottame e il motore non funzionava. Con pazienza e molta passione ho recuperato tanti pezzi originali e l'ho rimessa in condizioni di circolare. Quest'auto è nata per il trasporto solo di persone: era una Fiat 501 Torpedo e dietro al posto di guida aveva altri posti a sedere; nel 1937 è stata trasformata con il cassone per il trasporto di terra e materiali vari e mi risulta che sia stata usata fino al 1950 o giù di lì. Successivamente è stata ferma fino a quando ho deciso di occuparmi del suo restauro. Andare in giro con questa macchina mi procura una certa soddisfazione, perché è chiaro che tutti si voltano quando la vedono passare».

L'«auto-camioncino» di novantacinque anni fa, oltre a funzionare senza problemi, è anche in regola con la burocrazia: recentemente è stata revisionata dalla Motorizzazione civile. E il direttore Francesco Baldari non ha potuto fare a meno di apprezzare la cura con cui è stata restaurata e viene tuttora mantenuta.

«Un'auto così rappresenta sicuramente un importante tassello della storia dell'automobile italiana – spiega Baldari – e a vederla in circolazione sembra di essere in un museo e non in una strada del 2015. E' ammirevole che un veicolo così interessante sia conservato con tanta attenzione».

«Scavando» nel passato di questa auto, si scopre che la targa non è in realtà quella originale che aveva nel 1920 quando venne immatricolata per la prima volta. Tra il 1905 e il 1927 – la storia ce la siamo fatti raccontare dagli appassionati del sito www.targheitaliane.com – le auto immatricolate nella provincia di Parma non avevano la sigla PR ma iniziavano con il numero 44, perché le città erano numerate in ordine alfabetico (1 era Alessandria, 2 era Ancona e così via). Nel marzo del 1927 vennero istituite le targhe con le sigle delle province e furono sostituite tutte le targhe rilasciate in precedenza. E risale appunto al 1927 la targa PR 209, che ha sostituito quella precedente. Tra le particolarità di questo camioncino, anche il clacson a trombetta, sistemato all'esterno del veicolo, e le frecce luminose che sporgono quando vengono messe in funzione, che a metà del secolo scorso sostituirono quelle del tipo precedente, completamente in metallo.

Degno di nota è anche il cartello «Vietato farsi trainare» che si trova dietro: serviva contro il pericoloso malcostume di tanti decenni fa, perché chi andava in bicicletta – mezzo utilizzato anche per lunghi percorsi fuori città – spesso si attaccava con una mano ai mezzi a motore e si faceva trainare. Questa abitudine ha causato molti gravi incidenti.

La velocità massima che adesso riesce a raggiungere la «PR 209» è di 60 chilometri all'ora, ma originariamente arrivava anche ai 70. L'alimentazione è con la comune benzina dei giorni nostri.

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