Archivio bozze

pizzarotti

"Ricandidarmi? Non lo escludo"

20 ottobre 2015, 07:03

Pierluigi Dallapina

Giù dal palco, ma sempre al centro della scena, tanto da non escludere un’eventuale ricandidatura alle amministrative del 2017. Gli organizzatori della manifestazione nazionale dei 5 Stelle non hanno concesso a Federico Pizzarotti la possibilità di parlare dal palco agli attivisti arrivati ad Imola durante il fine settimana, ma questa esclusione non sembra aver fatto calare la popolarità del sindaco di Parma all’interno del Movimento.

Essere escluso dall’elenco dei relatori l’ha fatta arrabbiare?

«Non ho parlato dal palco ad Imola così come non ho parlato dal palco a Roma l’anno scorso, e questo mi ha dato la possibilità di parlare con tantissimi consiglieri comunali del Movimento i quali, rispetto ad un anno fa, non si limitavano a chiedermi notizie su fatti riportati dai giornali, ma volevano sapere come andava avanti il lavoro della nostra amministrazione».

A proposito di amministrazione e di consenso, pensa di ricandidarsi alle elezioni comunali del 2017?

«Non lo escludo, però voglio sottolineare che è ancora molto presto per parlarne in modo concreto. Ricordo che ci sono diverse città importanti che andranno al voto questa primavera, e in molti casi non si conosce ancora il nome del candidato sindaco. Noi abbiamo davanti ancora un anno e mezzo. Ricordo che in occasione delle comunali del 2012 (che si tennero il 6 e 7 maggio, ndr) mi presentai a fine gennaio».

Parma è stata la prima città governata dai 5 Stelle. I nuovi amministratori chiedono consigli?

«Sì, in tanti ci hanno chiesto come abbiamo organizzato il modello di raccolta differenziata e come abbiamo ridotto il debito. Questi sono i due temi che hanno più presa a livello nazionale, mentre altre questioni locali, tipo la ricostruzione del ponte della Navetta, restano confinate in un ambito di interesse strettamente parmigiano».

Quando avete vinto le elezioni tutti gli occhi erano puntati su di voi. Quali suggerimenti vuole dare ad un neo eletto o ad un candidato?

«Mi piacerebbe organizzare una giornata di formazione, magari a Roma, prima delle elezioni che si terranno in primavera, per raccontare cosa fa chi già amministra un territorio. L’errore da evitare assolutamente per un futuro amministratore è quello di creare false aspettative fra la gente. Bisogna dire fin da subito se l’obiettivo che si vuole raggiungere richiederà dei sacrifici, e dichiarare i tempi che ci si dà per ottenere un determinato risultato».

Tornando a parlare di politica nazionale, è vero che ha lanciato la candidatura a premier di Luigi Di Maio?

«Ad Imola abbiamo fatto un incontro fra sindaci, e in quell’occasione ho detto che Di Maio è la persona che, da un punto di vista comunicativo e di esperienza, può essere la più adatta al ruolo».

Ha avuto modo di parlare con Grillo e Casaleggio?

«Non li ho incrociati e dopo non ci siamo telefonati».

Il Movimento col tempo è cambiato. Ora i 5 Stelle vanno nei talk show. Cosa ne pensa?

«E’ la dimostrazione che avevo ragione quando dicevo che bisognava andare in televisione per far capire alla gente quello che stiamo facendo».