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Denuncia

«Sentieri devastati dai fuoristrada»

21 ottobre 2015, 07:00

«Sentieri devastati dai fuoristrada»

CALESTANO

«I sentieri della Val Baganza sono devastati dal passaggio di fuoristrada, moto e quad: è ora di intervenire e mettere fine a questo scempio in una zona straordinaria dal punto di vista naturalistico e per di più tutelata».

L'appello arriva da un gruppo di frequentatori - principalmente escursionisti e appassionati di natura, alcuni residenti della zona - che, foto alla mano, denunciano lo stato di degrado provocato dai mezzi motorizzati.

Rievocando il tradizionale raduno dei fuoristrada che si svolge ogni anno con partenza da Langhirano (per il quale va detto sono state ottenute le regolari autorizzazioni, ndr) hanno documentato con inequivocabili foto (realizzate appunto nel corso degli ultimi anni e fornite alla «Gazzetta») i danni causati dai mezzi motorizzati su carraie e sentieri. Solchi alti decine di centimetri, pozzanghere, in alcuni casi «deviazioni delle carraie nei campi per far passare le jeep».

«Durante il raduno i fuoristrada hanno effettuato un percorso di un centinaio di chilometri sulle carraie della zona passando anche all’interno dell’Area tutelata del Monte Sporno - spiegano -. Le numerose stradine che attraversano lo Sporno, nate come semplici mulattiere dedicate al transito dei rari mezzi agricoli, negli ultimi anni si sono trasformate in autentiche piste da cross dove pesanti fuoristrada scorazzano indisturbati arrecando notevoli danni ad un delicatissimo assetto viario», aggiungono.

Va detto che - come aveva precisato anche il comandante provinciale della Guardia forestale Pierluigi Fedele - le carraie agricole sono vietate ai mezzi non autorizzati. «L'Area tutelata dei monti Bosso e Sporno, essendo soggetta a dissesto idrogeologico, ha visto in questi mesi un ulteriore degrado rendendo impossibile la realizzazione di attività escursionistiche, a piedi e in bici, e didattiche».

E ancora: «La zona dei “Lagoni” che si trova, grosso modo, tra Iano e la vetta dello Sporno - spiegano - è un area umida estremamente delicata indicata dalla normativa dei Sic. Come ambito di pregio qui invece utilizzata come passaggio per mezzi motorizzati che ne compromettono la bellezza e l'integrità. Il terreno reso ormai fangoso dal continuo passaggio è completamente compromesso».

«Siamo proprio sicuri che un territorio così delicato meriti questo trattamento? Chi è in grado di riparare i danni di manifestazioni come queste? Siamo sicuri che questo sia il modo giusto per attrarre visitatori a manifestazioni che si pone come vetrina del territorio?», si chiedono ancora i frequentatori della Val Baganza. A farne le spese, inoltre, sarebbe uno dei tre rami della Via Romea - la Via dei Lombardi - il cui tracciato transita proprio sul crinale passando da Castrignano e il Montagnana.r.c.