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Prevenzione

Canne fumarie, un pericolo se non curate

21 ottobre 2015, 07:01

Segnali di fumo che possono anticipare allarmi. Le canne fumarie vanno curate: o rischiano di trasformarsi in spade di Damocle. «La fuliggine - spiega Giuseppe Lomoro, comandante provinciale dei vigili del fuoco - è un materiale combustibile: se non rimossa, diminuisce il passaggio dei fumi, prende fuoco, accresce l'inquinamento e lo spreco di combustibile». La legge dice che oltre a quella degli impianti termici, è obbligatoria la manutenzione annuale dell'impianto fumario. «Per impianti alimentati a gasolio si suggerisce la pulizia due volte l'anno, per quelli alimentati a  combustibili  solidi tre». Da sfatare il mito delle canne fumarie autopulenti. «Non esistono» taglia corto Lomoro. Il costo dell'intervento dipende per lo più dalla lunghezza dell'impianto. «E grazie alle nuove tecnologie in fase di pulizia possono essere applicati tutti gli accorgimenti, per evitare che gli ambienti si sporchino». Risparmiare sulla manutenzione significa spendere soldi poi. «Ogni anno sono molti i casi di incendi di canne fumarie trascurate o sporche. Quando ciò succede, la canna fumaria deve essere demolita o risanata con notevole esborso. Un grosso pericolo, poi, è rappresentato dalla vicinanza fra parti in legno del tetto e le pareti del camino: qui si rischia l'incendio dell'intera casa. Accade anche in abitazioni di recente costruzione o ristrutturazione». Attenzione, quindi ai percorsi e ai passaggi delle canne fumarie anche nei tetti di nuova concezione. «Inoltre, bisogna essere certi dell'ermeticità della canna fumaria, specie con l'utilizzo di ventilatori o cappe: bisogna prevenire fughe di gas, quali ad esempio il monossido di carbonio, inodore, ma responsabile di troppe morti bianche».

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