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Furto

Raid a Parma Lirica, devastata la sede

21 ottobre 2015, 07:03

Raid a Parma Lirica, devastata la sede

Roberto Longoni

Notte stonata, a Parma Lirica, notte da masnadieri. Nella roccaforte dei melomani di via Gorizia si è tenuto un concerto per piede di porco e mazze: scassinate le porte, sventrata la cassaforte, scaravoltato l'ufficio e soprattutto svuotate le vetrine del bar. Nel circolo stavolta la scena l'hanno conquistata i soliti (e illustri) ignoti, quelli che spadroneggiano quando si spengono le luci. Sfrontati e non proprio selettivi nella scelta del bottino: perfino il sale hanno arraffato, oltre a un po' di contanti e salumi per un migliaio di euro almeno di valore, ai quali vanno aggiunti formaggi, cioccolatini e caramelle per altri 500 euro, contanti e i futuri conti di falegnami e fabbri. «Hanno risparmiato le Ricola» scuote il capo Valentino Garulli, fratello del gestore del bar. Sul banco sono rimaste le caramelle più amare e dietro al banco l'amarezza dei derubati.

E' stato Garulli a scoprire il furto ieri mattina, verso le 7,30. «Che qualcosa non andasse l'ho visto ancora prima di notare le porte aperte - racconta -. Alcune sedie erano fuori posto». Forse ci si sono seduti i pali, fingendosi avventori fuori orario impegnati in una tranquilla conversazione, mentre i complici cercavano un varco. Fuori posto era anche la lavagna del menu del giorno e un tavolo, usato con ogni probabilità come paravento per chi stava forzando un ingresso. «Devono essere entrati in azione verso l'alba - prosegue Garulli -. Al mio arrivo, il frigo era aperto, ma i surgelati erano ancora intatti».

Il piede di porco ha avuto come primo obiettivo la porta del bar. Il telaio s'è deformato e lo scrocco ha ceduto, ma i catenacci in alto e in basso hanno resistito. Sembra che i ladri abbiano provato anche a smontare la parte inferiore dell'infisso, prima di cercare un altro passaggio, verso la sala concerti. Chiudendo dall'esterno, il catenaccio non può essere dato ovunque: con la seconda porta, il piede di porco ha avuto facilmente la meglio.

A questo punto, i razziatori si sono lanciati su due fronti, aprendo anche gli altri ingressi, per garantirsi più vie di fuga in caso di arrivi imprevisti. A destra, hanno raggiunto il bar, per il saccheggio gastronomico (poche decine di euro di spiccioli erano in cassa). Gli espositori sul banco sono stati ripuliti. E così i frigoriferi. Le scorte di salumi e Parmigiano erano state rimpinguate da poche ore, in vista di venerdì, quando i gestori del bar festeggeranno il primo anno nel circolo. Qualcuno s'è mosso in anticipo: e ha fatto festa alle spalle altrui. Tutto è stato rubato. Anche una latta d'olio e un pacchetto di burro aperto. Morsicato almeno quattro volte, il fondo di una mortadella è stato abbandonato. Facile che sia stato trovato indigesto: anche la plastica è stata azzannata.

A sinistra, oltre la sala concerti, i malviventi hanno raggiunto l'amministrazione. Qui è entrata in scena la mazza. «Hanno sferrato decine di colpi contro la cassaforte, fino ad aprirla. Devono aver fatto un bel po' di frastuono, ma nessuno ha udito niente» dice Patrizia Monteverdi, mostrando il coperchio sul pavimento. «Conteneva 300 euro: non teniamo mai molti contanti». A terra, quadri e ricordi, una calcolatrice e uno scanner. «Almeno non sono stati rotti» aggiunge la presidente del circolo, indicando anche una stampante spostata su una sedia.

«Anni fa, la cassaforte fu sfondata dal retro, da qualcuno che andò a colpo sicuro bucando la parete del bagno. Questa volta dal davanti. E' venuto il momento di toglierla». In cerca di altro contante, i ladri hanno rovistato in ogni cassetto. Poi, credendo di trovare chissà che cosa, hanno forzato la porta del ripostiglio. «Magari lo avessero alleggerito di qualche cianfrusaglia» scherza Patrizia Monteverdi, fedele allo spirito del circolo, condito di pungente ironia. Roba da loggionisti. A proposito di loggione: i malviventi si sono arrampicati su per una botola, in cerca di chissà che cosa nel sottotetto, senza nulla trovare.

Poi, la refurtiva, infilata in alcuni sacchi per l'immondizia, con ogni probabilità dev'essere stata fatta volare oltre la cancellata su via Gorizia. Difficile stabilire da dove invece siano passati i ladri. Potrebbero essere entrati e usciti dal cortile dell'Assistenza pubblica, da un cancello aperto. Da quella parte, ad affacciarsi su Parma Lirica è l'amministrazione dell'Ap: ovviamente chiusa di notte.

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