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Il monumento a Verdi divide i parmigiani

22 ottobre 2015, 07:02

Il monumento a Verdi divide i parmigiani

Margherita Portelli

Sì, no, «nì». Sulla statua raffigurante Giuseppe Verdi che verrà posizionata a lato del «tempio» della lirica locale, i parmigiani si dividono.

Alcuni apprezzano l'idea, ma non il bozzetto presentato nei giorni scorsi dall'assessore alla Cultura di Parma Laura Maria Ferraris, altri dimostrano di gradire sia l'iniziativa sia l'opera, altri ancora lo ritengono «un ripiego».

Maria Claudia Sozzi, da dietro il bancone del bar che sorge proprio di fronte al Teatro Regio, commenta: «Se me la mettono qui davanti di certo mi fanno contenta, mi pare una buona idea, quale collocazione migliore per il Maestro Verdi potrebbe esserci? Il bozzetto della statua non mi entusiasma a dire il vero, ma vedremo come sarà una volta conclusa».

L'edicolante, pochi metri più in là, si dice contento della novità. «Sicuramente è una cosa positiva e penso che possa essere un'occasione in più per i turisti – sottolinea, fra i giornali, Enrico De Agostini -: basti pensare che molti di quelli che passano di qua si fanno scattare una foto anche con l'edicola, perché in effetti è una struttura antica, risale al 1920».

Dopo pochi passi incontriamo Guido Concari, parmigiano doc e grande appassionato di lirica, che sulla notizia della statua di Verdi non vede l'ora di dire la sua. «Per me è un ripiego bello e buono – dichiara -: Verdi si merita un vero monumento, maestoso e grandioso. Osservando il bozzetto della scultura, ho notato la figura di un signore anziano seduto su una panchina quasi fosse un vecchietto abbandonato. No, proprio non mi piace».

Gian Maria Cavalieri, che vende cappelli da oltre cinquant'anni di fronte al Regio, è dubbioso. «Sarebbe anche una buona idea, peccato che tutta la gente maleducata che bivacca in questa zona da mattina a sera finirebbe sicuramente per rovinare o danneggiare l'opera – sottolinea -. Mi domando come si farà a garantirne la conservazione».

Due turisti innamorati di Parma, Franco Pelliconi e Lilli Perazzolo da Chioggia, ascoltano la novità e commentano: «Potrebbe anche essere una bella cosa, andrebbe vista conclusa, ma di certo male non farebbe». A domanda diretta, però, sfugge loro una risatina: «Se ci faremmo mai fare una foto con la statua di Verdi? No, per carità, è una cosa piuttosto kitsch».

Il signor Ercole Papini si ricorda ancora quando da bambino giocava di fronte al grandioso monumento a Verdi, vicino alla stazione. «Certo, questo sarà tutt'altra cosa, ma non mi dispiace l'idea della statua» sottolinea.

Concorda con lui anche Rosa Menconi: «Tutto ciò che di nuovo si può proporre per rendere più bella la città va bene» sorride.

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