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CAMPEGINE

Rubate 60 forme di Parmigiano

22 ottobre 2015, 07:00

Rubate 60 forme di Parmigiano

Umberto Spaggiari

E' stata una notte di assalti a caseifici quella tra martedì e ieri in Val d'Enza. Un colpo è fallito per il tempestivo intervento delle forze dell'ordine, un'altra incursione si è invece concretizzata con la realizzazione di un consistente bottino di pregiato «grana».

I ladri hanno dapprima agito al caseificio «La Grande» situato in via Case Melli nel territorio di Castelnuovo Sotto.

Poco dopo la mezzanotte alla centrale del 112 è giunta da un istituto privato di vigilanza, la segnalazione della presenza di quattro persone che avevano scavalcato la recinzione del caseificio.

Il conseguente tempestivo arrivo dei carabinieri unitamente al personale dell'istituto di vigilanza, ha costretto i malviventi alla fuga.

Nemmeno un'ora dopo nuovo intervento delle forze dell'ordine a pochi chilometri di distanza, in via Amendola a Campegine dove si era attivato il sistema di allarme del caseificio gestito dalla famiglia Codeluppi.

Quando la pattuglia degli uomini dell'Arma è giunta sul posto, i malviventi si erano già eclissati, con un corposo bottino di 60 forme di «Parmigiano-Reggiano» stagionato «per un valore di oltre 30mila euro al quale vanno aggiunti almeno altri 10mila euro per i danni che hanno provocato» ha spiegato Gianluca Codeluppi che con i familiari conduce il grosso impianto in cui si producono giornalmente 14 forme di Parmigiano.

Ad agire è stata probabilmente, in base alle prime risultanze investigative da parte dei Carabinieri, la stessa banda che poco prima aveva tentato il furto a Castelnuovo Sotto.

«Hanno impiegato appena sette minuti e per caricare una sessantina di forme in così breve tempo, dovevano essere almeno in cinque o sei persone», sottolinea Codeluppi mentre è impegnato a mettere ordine nel magazzino lasciato nel caos dai predoni.

Veramente complessa l'azione. Utilizzando una pala meccanica da cantiere trasportata nel cortile dell'azienda casearia al traino di un furgone, hanno sfondato l'accesso al settore della stagionatura. Aperto il varco, in pochi minuti hanno prelevato le forme per poi eclissarsi.

Sull'episodio indagano i carabinieri di Castelnuovo Sotto.

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