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Criminalità

Mette in fuga i ladri che tentano di investirlo

24 ottobre 2015, 07:03

Mette in fuga i ladri che tentano di investirlo

Ilaria Ferrari

Si è trovato faccia a faccia con i ladri. Ha resistito allo choc e ha reagito, mettendosi a urlare. Ma i malviventi, fuggendo a tutta velocità in macchina, hanno cercato di investirlo. Si è salvato per un soffio. E ha chiamato gli abitanti della strada perché accendessero le luci, aprissero le finestre e scendessero ad aiutarlo. E' stata una ribellione corale, la rivolta della gente comune contro i piccoli crimini che insidiano la sicurezza. Serata da panico, giovedì, per un residente di Piazza di Basilicanova. Sono le 21,50 quando l’uomo decide di portare a spasso il cane in via Maestà, traversa di via Traversetolo, la strada dove abita. Ma immediatamente si accorge di un’auto, una Golf grigia vecchio modello, che viaggia quasi a passo d'uomo. A bordo, due facce sconosciute e poco rassicuranti, osserva subito l'uomo, che fa parte del .gruppo di sorveglianza di Basilicagoiano ed è quindi abituato a tenere d'occhio la situazione della sicurezza nelle sue zone. Da qui alla decisione di nascondersi dietro un furgone, il passo è breve. Nel frattempo l’auto si è fermata: una persona si è avvicinata alla finestra di una casa senza recinzione, appoggiando le mani sul vetro per controllare l'interno e poi subito tornare alla macchina, dove l'aspettano altri due uomini.

Attimi di tensione. Il volontario della sicurezza, in silenzio, continua a osservare la scena. La banda non si è accorta di lui. L'uomo sospetta che quegli uomini siano dei ladri: «Uno di loro si è avvicinato ancora alla finestra, mentre un complice si arrampicava su una fioriera per cercare di aggrapparsi alla tettoia della porta d’ingresso e raggiungere così la finestra del primo piano», racconta il «vigilante» che chiede l'anonimato. A questo punto, gli viene l'idea vincente per mettere in fuga i malviventi: comincia battere contro il furgone dietro il quale sta nascosto. Batte con tutte le sue forze, fa un gran rumore nella notte. E il fracasso spaventa i ladri: i componenti della banda fuggono verso un vialetto parallelo in gran fretta. L'abitante della zona decide di telefonare agli altri residenti della strada perché accendano le luci e spalanchino le finestre, ai carabinieri e a un vicino di casa perché venga a dargli manforte. Quest’ultimo arriva e, senza pensarci troppo, si dirige verso la via di fuga della banda e si mette ad urlare. Ma l'auto sbuca all’improvviso, spuntano gli uomini ed hanno con due piedi di porco tra le mani. Urlano «Vai via, vai via». «Non erano italiani – racconta lo stesso protagonista della vicenda – albanesi o rumeni, ne sono certo. Io mi sono allontanato, ero solo e loro erano armati. Sono risaliti in auto». Il volontario della sicurezza non molla. Vuole capire la direzione di fuga dei presunti ladri, che però si accorgono del suo ritorno: «Stavano andando in direzione Traversetolo ma fanno una brusca inversione di marcia e tornano indietro. Mi puntano con l’auto, accelerano. Me ne rendo conto e mi nascondo dietro un cancello, via dalla strada», dice l'uomo. Che riesce a salvarsi, mentre la banda fugge verso Traversetolo.