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SERIE D

A Brescello come al Tardini

25 ottobre 2015, 06:00

A Brescello come al Tardini

Paolo Grossi

E' un fatto che nelle ultime due giornate il Parma ha segnato solo una volta e che, prima di pareggiare con il Forlì, aveva portato a casa i tre punti da Cervia in modo piuttosto travagliato.

Anche per questo Apolloni oggi, nella difficile sfida contro il Lentigione, potrebbe apportare qualche modifica alla solita formazione. Alla minima spesa si tratterà di rimpiazzare un Melandri che obiettivamente si è andato ammosciando con il sempre scalpitante Lauria.

Volendo invece apportare varianti più organiche potrebbe arrivare il momento di Guazzo, da schierare assieme a Longobardi. Già, perché quest'ultimo, sempre pregevole nel suo gran lavorare per la squadra e nel fare a sportellate con l'intera difesa avversaria, perde un po' di vista la porta, e non sempre si propone come terminale in attacco. Affiancargli un secondo attaccante più da area potrebbe allora non essere una bestemmia.

Ma comporterebbe, almeno inizialmente, assieme al passaggio al 4-4-2, il sacrificio di Baraye o il suo decentramento sulla fascia, posizione che non gradisce.

Gli avversari

Se contro il Parma, vuoi per il blasone crociato, vuoi per la diretta tv, tutti danno il massimo, oggi il Lentigione avrà ancora più motivazioni perché nelle sue file tanti sono i parmigiani e molti sono anche ex crociati. Alcuni di loro, come Savi, Galuppo, De Angelis, hanno anche sperato, in estate, di poter far parte del progetto Parma calcio 1913. Non è andata così, ma nessuno può scommettere sul fatto che non abbiano dentro, magari ben nascosta, una positiva voglia di rivalsa. Il Lentigione in luglio aveva ingaggiato come tecnico proprio Apolloni, che qualche settimana dopo ha preferito lasciare per passare al Parma, facendo infuriare la coppia Amadei-Tosi che l'aveva chiamato in virtù dei comuni trascorsi al Modena.

Lo ha sostituito Zattarin, più esperto della categoria venendo dall'Este. Quest'ultimo s'è portato anche alcuni giovani interessanti. Il Lentigione gioca di solito con il 4-4-2 ma può passare, alla bisogna, al 4-3-1-2, con Miftah che si piazza dietro altri due attaccanti, Mezgour e Chiurato, ex Correggese. Oggi i reggiani dovrebbero schierare il centrale parmigiano Vecchi come terzino sinistro, esattamente la stessa mossa di Apolloni con Saporetti. L'alternativa sarebbe il classe '97, anche lui parmigiano, Federico Ferrari, reduce dallo stage in Rappresentativa assieme al crociato Zommers.

Non ci si deve aspettare grande gioco da parte dei reggiani, che lasceranno ben volentieri far la partita al Parma. Davanti però ci sono due bomber furbi, esperti, spesso letali. Ovviamente il Parma non si deve preoccupare, se non della intensità della propria concentrazione. In questo sarà aiutato dai tremila tifosi accorsi per festeggiare, si spera, il ritorno alla vittoria.

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