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Parrocchia

Don Scaccaglia, il ritorno in Santa Cristina

26 ottobre 2015, 06:02

Don Scaccaglia, il ritorno in Santa Cristina

Luca Molinari

Un lungo ed emozionante applauso ieri mattina ha accolto il ritorno di don Luciano Scaccaglia nella chiesa di Santa Cristina. Il “pretaccio” - assente dalla parrocchia di via Repubblica da circa quattro mesi - è tornato a celebrare la messa dopo aver combattuto un lunga battaglia contro un tumore al pancreas. «Grazie - ha esordito con un filo di voce - finalmente siamo insieme. Da alcuni mesi aspettiamo questa messa dove il protagonista non sono io, ma l’amore di Cristo verso di noi e verso i poveri e gli emarginati. A lui va il nostro applauso». Scusandosi di dover celebrare restando seduto, don Scaccaglia - visibilmente emozionato - ha aggiunto: «Vi ho atteso e voi avete atteso me con tante preghiere. Vi ringrazio».

Sull’altare erano poggiati un cartellone con un saluto di benvenuto e un fotomontaggio che ritraeva il volto di don Scaccaglia al posto di Che Guevara, accompagnato dalla scritta: «Hasta siempre comandante “Che” Luciano».

La parola è poi passata ai parrocchiani che hanno distribuito ai presenti uno scritto intitolato “Le pecore festeggiano il ritorno del pastore”.

«In questi mesi le pecore hanno deciso di reagire alla mancanza del pastore - hanno sottolineato alcuni parrocchiani - non restando chiuse nel recinto, non belando di nostalgia, ma ripensando ai suoi insegnamenti e ripercorrendo le sue orme. Si è trattato di un modo concreto per attenderlo e per gridare bentornato Luciano».

«Eccoci, gioiosamente cristiani - hanno aggiunto - al servizio della comunità di Santa Cristina, in comunione con il nostro parroco che ritorna a celebrare la messa, entusiasti nell’esprimergli tutta la nostra gratitudine e disponibilità». Nell’omelia don Scaccaglia ha ripercorso le difficoltà vissute in questi mesi con un pizzico di ironia.

«La mia breve omelia - ha dichiarato - è fatta di confessioni. La prima è simpatica. Forse ero ancora sotto i ferri del chirurgo, Luigi Roncoroni, cui ho promesso le vostre preghiere in questa messa, e sentivo un vociare, poi quasi una discussione al limite del litigio. Era San Pietro che discuteva con i suoi collaboratori in cielo, gli angeli. «Sta per arrivare un prete, è un casinista», così parlava Pietro, «ha creato problemi sulla terra, anche alla Chiesa, soprattutto ai ricchi e li ha messi in crisi. Ha scritto cose, sul divorzio, sui gay, che hanno dato fastidio. Qui di casino, anche se celeste, ce n’è anche troppo; rimandiamolo indietro, forse si convertirà!».

Don Luciano Scaccaglia guida la comunità di Santa Cristina da ormai trent’anni ed è conosciuto da tutti per le sue prese di posizione scomode e gesti eclatanti. Nelle scorse settimane la curia - in accordo con don Scaccaglia - ha nominato temporaneamente un amministratore parrocchiale di Santa Cristina. Si tratta di don Corrado Mazza, parroco delle parrocchie confinanti di San Quintino (via XXII Luglio) e San Vitale (via Repubblica).