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DOPO LENTIGIONE-PARMA

Terzo tempo, che successo

26 ottobre 2015, 06:00

Terzo tempo, che successo

Sandro Piovani

Nevio Scala, strada facendo, aveva convertito l'espressione «calcio biologico» in «calcio senza veleni». Ieri forse c'è stata la prima applicazione pratica di questa teoria. Difficile descrivere il clima che si respirava ieri sera, un'ora abbondante dopo la fine di Lentigione-Parma (0-3), in quel di Sorbolo. Un paese che già stava vivendo una domenica di festa, con bancarelle e musica. Illuminato poi da un terzo tempo mutuato dal rugby ma che per il calcio è un'assoluta novità.

I tifosi del Parma (tanti) e del Lentigione (inevitabilmente pochi) hanno accettato l'invito del sindaco di Sorbolo Nicola Cesari (e della pasticceria Lady Anna) per vivere un terzo tempo, tra merenda pomeridiana e passeggiata per le vie del centro.

L'adesione di Parma e Lentigione

L'invito era rivolto a tutte le componenti del calcio. I tifosi naturalmente. E le società: a Sorbolo c'era praticamente tutto il Parma oltre ad alcuni esponenti del Lentigione, giocatori e dirigenti. E tanti, tantissimi tifosi crociati. Che hanno intonato cori sin dall'arrivo del pullman gialloblù. I cori dello stadio, poi i selfie, le foto e qualche autografo. Oltre ad un giretto per Sorbolo vestito a festa.

Entusiasmo alle stelle

Il buon momento del Parma ha certamente favorito questo evento, ma in questo momento l'entusiasmo per i crociati è altissimo. Sarà il primo posto in classifica ma soprattutto deve essere quella voglia di riappropriarsi della propria storia, della maglia crociata e dei suoi protagonisti. Di un «calcio senza veleni» appunto.

Parla Cesari

E il sindaco di Sorbolo, anche lui ex calciatore (portiere di buon livello), era chiaramente felice per la riuscita di questo «incontro» a Sorbolo. «Abbiamo voluto fare a Sorbolo questa iniziativa - ha spiegato Cesari - perché il nostro è il primo Comune del parmense che si incontra tornando da Brescello. Sono segnali che raramente si riscontrano nel calcio. Qui invece, grazie al Parma e al Lentigione, questi segnali sono arrivati. E siamo riusciti a trasmettere questa idea di calcio ai tifosi ma anche alla cittadinanza».