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La storia

Zona sismica, vietati i tacchi a spillo

27 ottobre 2015, 06:00

Zona sismica, vietati i tacchi a spillo

AVEZZANO (L'Aquila)

Dopo la guerra a scuola contro minigonne e pantaloni a vita bassa ora è scattata la caccia ai tacchi a spillo. A dichiarare battaglia contro abbigliamenti succinti e modaioli e contro particolari tipi di calzature è, da anni, sempre lo stesso istituto scolastico: l'istituto Tecnico Industriale di Avezzano. Mentre nel passato la mannaia disciplinare aveva colpito i pantaloni a vita bassa, ritenuti sintomo di sciatteria, ora le motivazioni della circolare contro i tacchi superiori a 4 centimetri attengono alla sicurezza delle persone, specie quando ci si trovi in una zona «ad alto rischio sismico». Il dato relativo agli infortuni in ambito scolastico, dovuto all'uso di particolari calzature (tacchi a spillo, zeppe, infradito), ha indotto le autorità scolastiche dell'Itis di Avezzano a emanare una circolare con la quale si richiamano studenti e personale al rispetto delle norme sulla sicurezza nei posti di lavoro. «La direttiva non è frutto di una fantasia puritana - dichiara la preside, Anna Amanzi - ma di un'esigenza seria, cioè insegnare agli studenti la prevenzione e l'educazione, soprattutto in una zona ad alto rischio sismico come la Marsica». I professori, però, ritengono eccessiva la direttiva: «Non sono mai venuta a scuola con i tacchi - racconta una professoressa - ma questa misura mi sembra davvero un eccesso». «Non entro nel merito della circolare - commenta incredula un'altra docente - ma posso dire che io e le mie colleghe non siamo d'accordo». Anche gli studenti hanno qualche perplessità: «Pensino a cose più serie - dice una studentessa - per esempio a riscaldare la scuola». «Non ho mai visto una professoressa o una mia compagna di classe con i tacchi - commenta un'altra alunna - qualche volta mi è capitato invece di vedere in tacchi qualche operatore scolastico». Analoga circolare sulla sicurezza è stata emanata anche dalle autorità dell'Accademia delle Belle Arti dell'Aquila raccomandando agli studenti di non scendere le scale con le mani in tasca poiché il rischio di caduta è maggiore...

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