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Montechiarugolo

Sicurezza e ronde, è scontro in consiglio comunale

30 ottobre 2015, 06:01

Sicurezza e ronde, è scontro in consiglio comunale

Ilaria Ferrari

La sicurezza tiene banco anche nell'aula del consiglio comunale. Dopo le polemiche a distanza dei giorni scorsi tra amministrazione e rondisti, la questione è stata ripresa anche dall'opposizione con Paolo Caramaschi, capogruppo di «Attivi per Montechiarugolo», che partendo dalle linee di mandato presentate dalla maggioranza, ha ripreso diversi punti delle lamentele avanzate nei giorni scorsi dalla vigilanza attiva di Basilicagoiano.

«Dite che come Unione state portando avanti importanti progetti sulla sicurezza con l'installazione delle telecamere: bene ma non è sufficiente perché l'amministrazione deve avviare un'attività più incisiva sul nostro territorio a prescindere dall'Unione» ha esordito Caramaschi. Ancora, il capogruppo ha esposto lamentele sui «problemi di malfunzionamento dell'illuminazione, spesso spenta di sera e accesa di giorno» e sulla polizia municipale che «quando era gestita territorialmente contava nove agenti solo per Montechiarugolo, ora sono 24 per tutta l'Unione. Una volta la funzione non era solo la sorveglianza ma era anche sociale, calata sul territorio: i vigili li vedevi a piedi nelle strade. L'orario di lavoro era stato detto che sarebbe stato dilatato ma, certo, con così poco personale è difficile».

Infine Caramaschi lamenta proprio i non rapporti tra amministrazione e rondisti.

«C'è un silenzio assordante – sottolinea – verso gruppi che svolgono una funzione fondamentale e che, purtroppo, rappresentano anche un fallimento delle strutture tradizionali proprio perché, anziché le istituzioni, sono i cittadini a scendere in campo».

Il sindaco Luigi Buriola ha risposto a stretto giro di posta, soprattutto per ciò che riguarda quest'ultimo punto: «Noi non demandiamo a nessuno la sicurezza – ha chiarito il primo cittadino – il controllo di vicinato è stato promosso da questo Comune al tempo della Caggiati al comando della Municipale ma non abbiamo e non vogliamo avere nulla a che fare con le ronde: noi non c'entriamo assolutamente. Sì alla solidarietà territoriale, ma chi fa lo sceriffo di paese non ci interessa per niente. Il coordinamento deve essere con gli enti preposti, noi stiamo facendo i massimi sforzi per supportare cittadini e forze dell'ordine».

In tema di polizia municipale Buriola ha specificato che ci sono dei vincoli sulle assunzioni e che questi sarebbero ricaduti sul Comune anche a prescindere dall'Unione quindi, in ogni modo, non sarebbe stato possibile ampliare i turni agli orari serali.

Infine un breve accenno al tema dell'illuminazione: «Con Telecom le sistemazioni sono in corso. Comunque, visto il totale cambiamento, si può dire che il tutto sta funzionando abbastanza bene: i guasti c'erano anche prima dei led».

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