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Maggiore, ecco l'Ala sud

31 ottobre 2015, 06:01

Maggiore, ecco l'Ala sud

Spazi moderni e tecnologie all'avanguardia, soluzioni organizzative efficienti per medici e pazienti: così si presenta l'Ala sud dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, che sarà inaugurata stamattina. La nuova struttura rappresenta l'ultimo tassello del percorso di ristrutturazione e riorganizzazione dell'Ospedale di Parma: 9.312 metri quadrati complessivi, è stata finanziata dalla Regione Emilia Romagna con un investimento pari a 14 milioni 550mila euro complessivi.

Al piano terra, oltre agli spazi dedicati all'accoglienza, trovano posto le attività di emodialisi con 22 postazioni, un ambulatorio chirurgico e funzioni ambulatoriali e di day hospital nefrologico. Il primo piano della struttura ospita, con 20 posti letto, le attività di degenza nefrologica e i ricoveri della sezione di rene acuti con 6 posti letto e di trapianto renale con 5 posti letto. Al terzo piano sono già operative le attività di Endoscopia toracica in ambulatori chirurgici appositamente attrezzati, che si integrano con 8 posti letto dell'Unità di terapia Intensiva respiratoria (Utir), strutturati in forma di «open space», ovvero di un'area fortemente dedicata a pazienti con patologie respiratorie ad elevato bisogno clinico assistenziale.

Questi i piani già operativi. Il completamento del percorso prevede la sistemazione al quarto piano delle funzioni ambulatoriali e di day hospital pneumologico, unitamente alla definizione di ambiti funzionali per il percorso del paziente oncologico chirurgico. Il secondo piano dell'ala, già completamente attrezzato a degenza per 22 pazienti, verrà impiegato per funzioni internistiche.r.c

Taglio del nastro anche per le nuove aule

E oggi saranno inaugurate anche le nuove aule della facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università di Parma. Alle  10 al Maggiore (ingresso da via Gramsci) è previsto il taglio del nastro, che sarà seguito, alle 10.30, dal convegno «L'ospedale “diffuso” oltre i confini del luogo». Interverranno tra gli altri il rettore Loris Borghi, il pro rettore con delega alla Sanità Vincenzo Vincenti e il pro rettore con delega  a Edilizia, infrastrutture e insediamento urbano Carlo Quintelli.

«Il complesso delle aule della facoltà di Medicina, realizzato alla metà degli anni Settanta, è stato - recita una nota dell'Ateneo - sottoposto a un intervento di riqualificazione radicale che ha interessato gli aspetti di adeguamento statico e antisismico, della sicurezza, impiantistico (in particolare dell'illuminazione) e di rifacimento complessivo della dotazione di servizi igienici, di finitura degli ambienti (pavimenti, pareti, controsoffitti), ma soprattutto di ridistribuzione degli spazi adibiti alla didattica. E' stato inoltre realizzato uno spazio di aggregazione e di servizio agli studenti posto al primo piano dell'edificio». L'intervento - costato 860.000 euro - ha permesso di incrementare i posti (10 aule, di cui una con oltre 300 sedute, per un totale di oltre 1.200).r.c.

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