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Colpo

Svaligiata l'azienda d'alta moda

31 ottobre 2015, 06:02

Non erano ladri di polli, ma gente determinata a mettere le mani su uno stock di capi d'abbigliamento. Non straccetti qualsiasi, ma una collezione di pregio: stavolta l'eldorado da depredare è quello dell'alta moda.

Nel mirino della banda c'era un'azienda che produce e distribuisce capi per rinomati brand italiani e stranieri. La sede parmigiana della Gibò Co di via Robuschi (quartiere artigianale a ridosso di via Manara, a sua volata laterale di via Spezia) è stata svaligiata qualche notte fa. Nemmeno quella i ladri devono averla scelta a caso: pioveva a dirotto, un tempaccio da lupi prediletto da gente che vuole «lavorare» senza intralci e imprevisti.

Ce l'hanno fatta: hanno portato via capi per migliaia di euro, il conto finale potrebbe arrivare anche a cinquantamila ma d'altra parte nell'abbigliamento griffato si fa presto moltiplicare gli zeri.

L'azienda è un edificio squadrato con porte e finestroni «a specchio»: si trova in una posizione defilata e sorvegliata dalle telecamere ma questo non ha fermato gli intrusi. Che per riuscire a «scalare» la parete si sono addirittura inerpicati su un ponteggio da muratori. Dove l'hanno scovato? Non molto lontano dalla Gibò c'è un'impresa edile: la banda s'è intrufolata nel magazzino della ditta, dove ha recuperato assi, cavalletti e tutto l'occorrente per assemblare l'impalcatura. Per essere sicuri di non dare nell'occhio l'hanno montata sul retro dell'azienda, si sono arrampicati fino a raggiungere un finestrone: l'hanno forzato e si sono calati giù nei magazzini. Il furto è stato scoperto la mattina successiva: dunque i ladri hanno avuto un margine di tempo enorme per sparire. Non resta che cercare tracce, indizi e lavorare su quelli. In via Robuschi sono arrivati gli uomini delle volanti, i colleghi della squadra mobile e della scientifica. Gli investigatori dovranno esaminare con cura i filmati delle telecamere a circuito chiuso: chissà che non venga fuori qualcosa di buono. l.f.

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