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Bassa Est

Minoranza col bavaglio

01 novembre 2015, 06:00

Minoranza col bavaglio

SORBOLO - MEZZANI

Cristian Calestani

«Per l’ennesima volta non siamo messi nelle condizioni di poterci documentare adeguatamente prima di un consiglio. In questo modo non possiamo partecipare alla discussione». Dura protesta delle opposizioni al consiglio dell’Unione Bassa Est Parmense, l’ente che raggruppa i comuni di Sorbolo, Mezzani e Colorno. I consiglieri di opposizione Luciano Benecchi di Mezzani e Angela Zanichelli di Sorbolo - assente Stefano Cantoni di Colorno - hanno abbandonato l’aula con tanto di roboante protesta di Benecchi che, dopo un botta e risposta con il sindaco e presidente dell’Unione Romeo Azzali, è uscito dalla sala del consiglio con un fazzoletto davanti alla bocca per mimare il gesto del bavaglio a suo parere messo dalla maggioranza alla minoranza. «Ritengo non giustificabile un consiglio, a tre mesi dall’ultimo convocato, con ben 16 punti all’ordine del giorno - ha attaccato Benecchi -. Per la terza volta in questo mandato la minoranza non è stata messa nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro e potersi adeguatamente documentare in modo da poter partecipare alla discussione in consiglio. L’ultimo consiglio fu fatto a luglio e ci sarebbe stato il tempo per diluire i punti all’ordine del giorno. Considero inoltre questo consiglio non valido - ha aggiunto Benecchi - perché si svolge violando l’articolo 49 del regolamento visto che presentai una mozione il 4 di agosto e il regolamento dice che deve essere inserita nel primo consiglio utile, cosa che non è stata fatta mentre ad esempio si è tenuto in naftalina, per almeno un mese e mezzo, un consigliere dimissionario (Giacomo Conti di Mezzani, uscito dai consigli di Mezzani e dell’Unione, ndr) perché altrimenti si sarebbe dovuto convocare il consiglio entro dieci giorni dalle sue dimissioni. Si è avuto un atteggiamento come i vecchi dittatori Soviet». Con Benecchi è uscita dall’aula anche Angela Zanichelli. «Il nostro gruppo ha ben sette interrogazioni, di cui alcune di luglio per altro su argomenti relativamente semplici, che sono ancora ferme in attesa di risposta - ha dichiarato la Zanichelli -. Solo nel pomeriggio del giorno prima del consiglio, quindi oltre il tempo massimo delle 24 ore precedenti al consiglio, è arrivata la modifica di un allegato di una delibera e tuttora sono senza la relazione del revisore dei conti per quanto riguarda il punto sulla verifica degli equilibri di bilancio». Di contro Azzali ha replicato dicendo che «venerdì alle 18 era stato convocato il preconsiglio (al quale non era presente la minoranza ndr) durante il quale ci sarebbe stato modo di confrontarsi. Uscendo dall’aula la minoranza si sottrae al confronto politico che si può comunque fare pur non conoscendo tutte le delibere nel dettaglio». «Il sindaco dice inesattezze - ha risposto Benecchi -. Il preconsiglio non si convoca il giorno prima del consiglio. Così facendo non si è seri, organizzati e non si dimostra capacità amministrativa. I consiglieri non sono dei burattini». A quel punto Azzali ha tolto la parola a Benecchi, ricordandogli che aveva annunciato l’uscita dall’aula, e il consigliere ha reagito estraendo un fazzoletto portato alla bocca per mimare il gesto del bavaglio. «Dispiace lavorare in questo modo - le conclusioni di Azzali - non abbiamo messo nessuno in naftalina. Semplicemente il consigliere Conti ha fatto un passo indietro di fronte a crescenti impegni personali, di lavoro e famigliari». Dopo la polemica iniziale, nel prosieguo del consiglio è entrato Aldino Rastelli al posto del dimissionario Conti, è stato rimandato il punto 4 per la presenza di un allegato, quello a cui aveva fatto riferimento la Zanichelli, inviato oltre i termini seppur riguardante «modifiche non sostanziali» come spiegato da Azzali che ha poi annunciato la presenza della relazione del revisore dei conti nel punto sul bilancio.