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Serena ed Enrico sposi

Da una tragedia è nato un amore

02 novembre 2015, 06:00

Da una tragedia è nato un amore

TRAVERSETOLO

Bianca Maria Sarti

I frutti di un atto di generosità sono sempre sorprendenti nel tempo. La storia di Serena Prada ed Enrico Passuello è iniziata molti anni prima che venissero al mondo, lei a Traversetolo e lui a Majano in provincia di Udine. Il loro amore, da poco culminato in matrimonio, è un'inaspettata conseguenza di un primo atto di solidarietà che risale al maggio 1976, quando il Friuli fu messo in ginocchio dall'«orcolàt», l'orco, il devastante terremoto che è ancora vivido e terrificante nei ricordi dei friulani. All'epoca al grido di aiuto degli abitanti di Majano, con i loro 131 morti, risposero alcuni militi della Croce Azzurra che partirono senza indugio per portare il loro aiuto concreto. Tra loro c'erano anche Armando con Maria Stella, che 11 anni più tardi sarebbero diventati genitori di Serena. Il legame che intrecciarono le famiglie emiliane e friulane in quei mesi è difficile da capire per chi non c'era: i volontari condivisero con le vittime disperazione, rabbia, dignità e forza. Traversetolo tese la mano per aiutare Majano a risollevarsi e, da allora, le mani restarono l'una nell'altra. Nel 1984 venne firmato il gemellaggio tra i due Comuni, non una formalità ma il suggello di un'amicizia vera. Tante volte gli abitanti di Majano hanno ricordato la grande generosità e l'esempio di Armando, scomparso improvvisamente nel 2005 dopo essere divenuto cittadino onorario di Majano nel 1994 insieme a Clemente Pedrona, allora sindaco. Di recente la cittadinanza onoraria è stata estesa anche ad Angelo Ruffini: infatti, le occasioni di incontro tra i due Comuni hanno continuato a rinnovarsi fino ad oggi, a ormai 40 anni dal sisma. In questo clima è cresciuta Serena che, fin da piccola, accompagnava la famiglia a Majano, divenuta per lei una seconda casa. «A Majano avevo tanti amici – ricorda Serena – e dopo i 18 anni ho iniziato a viaggiare anche da sola per raggiungerli». Al Festival di Majano del 2009, ha conosciuto Enrico. «Abbiamo iniziato a sentirci al telefono – raccontano - e poi a vederci una volta ogni due settimane a casa di uno o dell'altra». I 400 km che li dividevano hanno aggiunto maturità al rapporto: «Quando hai poco tempo non litighi per le sciocchezze e capisci il valore di condividere i momenti belli e brutti della vita». Nel 2014 un altro fatto grave ha segnato i loro destini: l'alluvione di Parma. «Ero infermiera alle Piccole Figlie e sono finita in cassa integrazione dopo l'inondazione – racconta Serena – e questo mi ha dato la spinta per tentare un concorso a Udine che ho passato a febbraio». Così, con due paesi interi che facevano il tifo per loro, Enrico e Serena hanno potuto finalmente pensare alle nozze, festeggiate in entrambi i Comuni. Oggi vivono insieme a Majano. «È stato tutto molto naturale – dicono – ma proviamo grande gratitudine per chi ha fatto sì che ci potessimo incontrare e ci ha saputo trasmettere l'affetto vivo che c'è tra le due comunità, aiutandoci e sostenendoci nel tempo».

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