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VIA CAVOUR

Le panchine? Promosse a metà

02 novembre 2015, 06:01

Chiara Pozzati

Nuove panchine in via Cavour? Promosse, ma con riserva. E' tiepida la reazione dei parmigiani all'arrivo delle sette sedute nella via dello shopping. Molti esprimono dubbi in merito ai costi, altri si chiedono quanto «resisteranno» ai vandali. Intanto si rinfocola la polemica sul monumento a Verdi che lo vedrebbe su una panchina, con tanto di cappello al fianco, e dovrebbe essere collocato accanto al Regio. Quest'ultimo, dopo aver incassato le critiche a pioggia dei nostri intellettuali, viene definito «kitsch a dir poco, piuttosto aggiungano altri “sedili” nelle vie cittadine».

A parlare è Mara Ferrari, intercettata proprio a un passo dalla Piazza. «Trovo che queste nuove sedute siano eleganti, minimal e non invadenti, perfette per una città come la nostra che accoglie numerosi turisti – chiosa –. Però non capisco il monumento a Verdi, così sarebbe davvero di cattivo gusto. Per rilanciare Parma serve maggiormente un arredo urbano dignitoso». Con occhio da esperta, la giovane Giulia Ricci, architetto, “ispeziona” invece forme e materiali delle “new entry”. Poi spiega: «Brutte non sono, anche se francamente non comprendo molto il significato di riservare solo un posto col legno, quindi più caldo».

E conclude con un pizzico di sarcasmo: «Forse volevano fare una versione “estate-inverno”». Già, forse. Ad aprire il capitolo costi-vandali è invece Filippo Borghese che, pacato ma fermo, liquida così: «Non mi piacciono assolutamente. Dureranno tre giorni prima di essere imbrattate dalle bombolette di qualche incivile e trovo stridano col contesto della via». Anche la 35enne Carlotta Del Canale, che pure assicura «non mi dispiacciono, specialmente per la soluzione del legno», le trova «troppo invitanti per i writer. Forse sarebbe stato meglio realizzarle in metallo».

«Non so quanto siano costate, e francamente non è una soluzione che approvo»: rincara la dose Enzo De Biase. Più morbido Pietro Montanari che commenta: «Compatibilmente coi costi, credo che tutto ciò che migliora l'arredo urbano sia importante per la città».

Tra i convinti spicca senz'altro Victoria Pascaneau, 25 anni, che assicura: «Non è solo una questione d'estetica, ma anche di pubblica utilità: penso per esempio d'estate quando si potrà gustarsi il gelato comodamente seduti in via Cavour, invece che frettolosamente e in piedi». «Promosse a pieni voti» anche da Marina Castiglioni, parmigiana «a metà, mentre l'altra è milanese» e da Raffaele Maiello.

Il giovane padre, originario di Napoli, lancia una proposta che sta prendendo piede nel capoluogo campano. «L'amministrazione partenopea ha promosso l'iniziativa “Adotta una panchina”, un bel modo per responsabilizzare i cittadini e renderli più vicini alla propria città. Perché non farlo anche qui?».

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