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Platinette, 60 anni più leggeri

04 novembre 2015, 06:00

Platinette, 60 anni più leggeri

Silvio Tiseno

Giornata parmigiana per Mauro Coruzzi, in arte Platinette. Ad un giorno dalle 60 candeline, ieri, l'artista ha unito l'utile al dilettevole. Infatti, dopo la visita di controllo al Maggiore, relativa al recente intervento chirurgico per l'inserimento del palloncino intragastrico, ha passato l'intera giornata con la sorella Maura.

L'intervento, effettuato due mesi fa, sta portando l'artista parmigiano al raggiungimento di importanti risultati: oltre 10 chilogrammi in meno e ben 6 centimetri persi al punto vita. La scelta dell'ospedale Maggiore per l'operazione non è stata affatto casuale. «Si tratta di un servizio di eccellenza, con assistenza a 360 gradi che va dal dietologo allo psicologo – afferma Platinette -. Qui c'è un team che da un seguito post operatorio, tra struttura pubblica e privata non c'è paragone: il servizio pubblico è impagabile». Oltre all'intervento, Mauro Coruzzi segue un regime dietetico e svolge attività fisica. Tutto ciò ha portato ad un miglioramento della respirazione e della forma fisica, ma Platinette tiene, con la sua tipica ironia, a precisare che «l'attività fisica non è esaltante, mi fa bene ma allo stesso tempo non mi rappresenta. Una volta raggiunta la giusta forma fisica non diventerò né magro né ‘'fissato''».

Ora dovrà concentrarsi nel non cedere alle tentazioni, il pericolo non arriva dai dolci ma dal salato. Dopo aver superato brillantemente la visita di controllo, il poliedrico artista parmigiano è passato a ritirare le tre torte di compleanno realizzate dalla pasticceria San Biagio.

Terminate le commissioni, a casa della sorella Maura c'era la troupe de La Vita in Diretta di Rai Uno. Di fronte alle telecamere, Mauro Coruzzi ha raccontato del presente e delle aspettative future. Quando gli è stato chiesto cosa avrebbero portato questi 60 anni, Coruzzi ha risposto «Non mi aspetto nulla, semplicemente di cambiare. Perché il cambiamento, di per se, porta ad una rigenerazione della persona».

Nel salotto, assieme a Mauro Coruzzi, c'era la padrona di casa, la sorella Maura. Lei lo conosce da una vita e nonostante abbia spento le 60 candeline «resta sempre il mio bambino – racconta Maura, facendo trapelare un filo di emozione-. Con il passare degli anni è aumentato l'affiatamento tra noi, purtroppo, però, il tempo per vedersi non è mai abbastanza».

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