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Polemica

«15 anni persi». Sindaco nella bufera

05 novembre 2015, 06:02

Katia Golini

Per il Comune è «solo» un post su Facebook. Per la città un affronto. Può un sindaco mettere nero su bianco che la sua amministrazione sta «correndo per recuperare 15 anni persi»? Se lo chiedono in molti. E molti sono pronti a ribattere. Parole di fuoco piovono da esponenti delle precedenti amministrazioni e rappresentanti dell'opposizione, ma anche da esponenti del Movimento 5 stelle non allineati con il primo cittadino.

Federico Pizzarotti sceglie, come spesso accade, la vetrina del social network per «esternare». Pubblica un breve testo elencando una serie di «successi» della sua giunta. Parla di investimenti per la scuola, di azzeramento del debito verso le imprese nel 2014, di accordi internazionali per favorire lo sviluppo economico e il turismo, di rilancio delle attività culturali, di impianti sportivi, di alloggi per l'emergenza casa, di sblocco di cantieri. Chiude l'intervento dicendo: «Stiamo correndo per recuperare 15 anni persi, e per fare di ?‎Parma? la terra delle opportunità».

FUOCO AMICO

Come il sindaco doveva aspettarsi le reazioni non sono tenere. A partire dal «collega» Mauro Nuzzo, consigliere comunale dei Cinque stelle: «Non si può buttare via tutto. Viviamo in una città che è fatta di cittadini, di persone che hanno fatto volontariato, di aziende e imprese che hanno fatto investimenti, di enti che si sono occupati dei servizi sociali. Come si fa a dire che 15 anni sono stati persi?». Poi affonda il coltello: «Il sindaco ha buttato via una reale possibilità di cambiamento. Quella possibilità per cui i cittadini di Parma hanno scelto di votare un gruppo di persone sconosciute nella speranza di vedere cambiare il modo di fare politica».

LA CULTURA «DISTRUTTA»

«Parma sta assistendo alla brutale distruzione di tutto quello che è stato fatto finora». Parla da ex super-assessore Stefano Spagnoli, artista e intellettuale. Il primo mandato dell'era Ubaldi lo ha visto nella veste di ideatore di iniziative («insieme all'amico Andrea Gambetta» precisa) storiche: «Cinema, teatro, biblioteche, arte: tutto è andato pressoché distrutto. Come può dire un sindaco che 15 anni sono stati persi? Noi abbiamo portato a Parma i maggiori registi del mondo, abbiamo portato il cinema nei parchi e nelle piazze, abbiamo organizzato mostre fantastiche, abbiamo lavorato sul teatro e fatto vivere il Regio. Ora siamo all'inespressività totale. Abbiamo dato concretezza all'effimero e fatto di Parma una “città evento”. Siamo riusciti ad ottenere dal governo di allora, non certo nostro amico, i fondi per un vero Festival Verdi. Questi amministratori non conoscono il passato o l'hanno rimosso. Hanno cancellato il festival della Poesia, che tra l'altro costava pochissimo e produceva una certa attenzione sulla città dal mondo della cultura. Direi che siamo proprio di fronte a una brutale distruzione».

D'accordo in pieno Giuseppe Marchetti, critico letterario, che si limita a un sintetico: «Aspettiamo l'elenco degli eventi che hanno prodotto il rilancio culturale di Parma». Altrettanto sintetica Isa Guastalla, docente e donna di cultura: «Io vedo soprattutto depressione. Se poi un giorno si manifesterà la volontà di fare qualcosa noi ci saremo».

GHIRETTI E L'ASCOLTO

Replica punto per punto Roberto Ghiretti, ex assessore, oggi consigliere di opposizione di Parma Unita: «A leggere la pagina Facebook del sindaco di Parma si fa fatica a credere che abitiamo nella stessa città. Pizzarotti è infatti un uomo solo, ormai isolato e intento a costruirsi una credibilità fuori dai confini locali. Non è più considerato credibile all'interno del Movimento, che non casualmente non gli chiede di intervenire da almeno due anni da un qualsivoglia palco, né dai cittadini di Parma, che lui ascolta poco e malvolentieri. Quello che gli è rimasto è lo spazio sulla sua paginetta Facebook, opportunamente epurata delle voci dissenzienti e quindi via via meno interessante». Sulla battuta riguardo al passato, il capogruppo di Parma Unita insiste: «Pizzarotti sostiene di correre, ma dubito sia per recuperare i supposti 15 anni persi da ben tre amministrazioni precedenti la sua. Sospetto invece che corra per sfuggire ai tanti parmigiani che si rivolgono a noi per ottenere ascolto e risposte».

SCUOLA PER L'EUROPA E RACAGNI

Quindi Ghiretti entra nel merito: «Il sindaco vanta gli investimenti sulle scuole: la scuola per l'Europa e la Racagni raccontano casomai una inefficacia di fondo. Parla di rilancio del turismo, che però all'atto del suo insediamento è crollato. Il comparto culturale poi è tema che avrei evitato accuratamente: i nostri teatri sono dovuti scendere in piazza contro dei bandi scritti malissimo, che hanno rischiato di uccidere realtà storiche; le nostre biblioteche sono oggetto di iniziative poco edificanti e di polemiche politiche continue. E per quanto riguarda il cinema direi che il trattamento riservato al Centro Cinema Lino Ventura basta per descrivere la situazione».

IMPIANTI SPORTIVI E BANDI

«Le strutture sportive - continua Ghiretti - sono veramente un'offesa al concetto stesso di verità: un bando, quello che assegna la gestione dei campi sportivi in colpevolissimo ritardo e che rischia di danneggiare economicamente le società, una mancanza totale di programmazione, iniziative come Bar Sport costate decine di migliaia di euro e di fatto ininfluenti nello sviluppo del settore. L'unico risultato portato a casa, l'apertura del Palasport Casalini, era già stato amministrativamente impostato dal sottoscritto».

CITTADINI INASCOLTATI

«Tutte le iniziative “popolari” - conclude Ghiretti - messe in campo dal primo cittadino si sono risolte in una sfilata dei soliti quattro gatti che ormai sostengono Pizzarotti. Alzi la mano chi ricorda anche solo il nome del corteo del 15 luglio di quest'anno. Questa difficoltà di memoria racconta, io credo, meglio di qualsiasi post quale sia ormai la credibilità di questa amministrazione comunale. Pensiamo alla nostra raccolta firme sulla differenziata: 6 mila e 500 cittadini hanno espresso un'opinione. Loro quella di chi hanno sentito? Esclusivamente la propria».

POLITICA E BATTUTE

Paolo Buzzi, Forza Italia, oggi consigliere comunale, è stato anche vicesindaco di Parma: «Quindici anni persi? Spero si tratti di una battuta perché se così non fosse si dovrebbe ricorre alla neuropsichiatria. Dal momento che questo movimento ha come capo un comico, voglio pensare che la comicità guidi anche le parole del sindaco. Scaricare sempre le proprie inefficienze sulle amministrazioni del passato dimostra quanto questa giunta sia inadeguata».

RICORDO DI UBALDI

Anche Enzo Malanca, direttore dell'Ascom, ha qualcosa da dire: «Chi ha cambiato il volto di Parma, con pregi e difetti, è stato il sindaco Elvio Ubaldi. Parma fino a 5 anni fa è stata una città che faceva invidia». Per quanto riguarda lo stato delle cose sul fronte turismo e commercio Malanca cita solo pochi dati: «Cento negozi chiusi sono un numero che si commenta da sé. Per quanto riguarda il turismo le cifre fornite dal Comune potrebbero essere lette diversamente. Inoltre, se incremento c'è stato, è in linea con quanto accade in tutte le città d'arte: il leggero aumento è legato alla crisi e al fatto che la gente, per motivi economici, resta in Italia».